Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come si apprende dall’agenda del Quirinale, sabato 18 gennaio, alle ore 11:00, sarà ad Agrigento per la “Cerimonia di apertura dell’Anno della Cultura”. La cerimonia si svolgerà al Teatro Pirandello. Il progetto culturale che ha portato al riconoscimento di Agrigento come Capitale italiana della cultura 2025 è intitolato “Il sé, l’altro e la natura. Relazioni e trasformazioni culturali” tra Agrigento, Lampedusa e i Comuni del territorio, che esplora l’armonia e i conflitti tra i 4 elementi di Empedocle. 44 progetti di cui 17 internazionali per indagare le relazioni tra gli esseri umani in una prospettiva di pace con la natura. agrigento2025.org è il sito ufficiale dell’evento, su cui ancora non è stato pubblicato il programma che verrà presentato a Roma, martedì 14 gennaio, in una conferenza stampa con il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Istituto nel 2014 e di durata annuale, il riconoscimento di Capitale italiana della cultura è finore assegnato nel 2015 alle città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena – che hanno condiviso l’esperienza nell’edizione d’esordio che ha attribuito il titolo alle finaliste del titolo di capitale europea della cultura vinto da Matera per il 2019. Successivamente è stato attribuito a Mantova (2016), Pistoia (2017), Palermo (2018) e Parma per il 2020, poi esteso anche al 2021 a causa dell’emergenza sanitaria, e Procida (2022). Per il 2023 Bergamo e Brescia hanno condiviso il titolo di Capitali italiane della cultura, una scelta voluta dal parlamento a favore dei territori duramente colpiti dalla prima fase emergenziale della pandemia per Covid-19; nel 2024 il titolo a Pesaro, nel 2025 ad Agrigento.
Sono stati presentati il 12 dicembre scorso nella sede del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento la brand identity e la campagna di comunicazione di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. Presenti alla conferenza stampa, tra gli altri, il direttore del Parco Archeologico Roberto Sciarratta, l’assessore alla Cultura del Comune di Agrigento Costantino Ciulla, il direttore della Fondazione Agrigento 2025 Roberto Albergoni, il presidente della Fondazione Giacomo Minio, il presidente della Fondazione Teatro Pirandello Alessandro Patti, il direttore dei Beni culturali ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento don Giuseppe Pontillo. Presenti, in videocollegamento alla conferenza, Luca Morvilli, Ceo della Qubit Italy e Daria Carmi, project manager della Carmi e Ubertis Milano.
“Lasciati abbracciarti dalla cultura” è il messaggio che campeggia già da alcuni giorni sulle testate giornalistiche nazionali e in luoghi di grande ritrovo turistico come le stazioni ferroviarie di Milano e Roma, insieme ad un video promozionale che è già andato in onda sui principali canali televisivi nazionali. La campagna è stata realizzata dalle società Qubit Italy e Carmi e Ubertis Milano, aggiudicatari di un bando pubblicato nei mesi scorsi dal Parco Archeologico. “Le risorse necessarie non solo per la realizzazione del piano ma anche per lo svolgimento già nei mesi scorsi di iniziative culturali per la promozione del territorio – si legge in una nota del Parco – sono state fortemente volute dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani per dare la giusta visibilità ad Agrigento in ambito nazionale e internazionale”.
Il logo ufficiale di Agrigento 2025
Il programma culturale di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025 si ispira alle quattro radici di Empedocle. I quattro elementi, fondamentali per la vita – acqua, terra, aria e fuoco – generano forza immortale se uniti dall’amore, provocano morte quando primeggia l’odio. Le nuova branding – come si legge nella scheda diffusa dal Parco – valorizza la poliedricità del territorio di Agrigento e i 4 elementi di Empedocle, lo scheletro del palinsesto di progetti culturali di Agrigento a Capitale Italiana della Cultura 2025. La componente segnica acquisisce la forma della A di Agrigento grazie alla combinazione dei quattro elementi, rappresentati semanticamente da elementi stilizzati e dal colore. La forma della A è generata dalla parte superiore del telamone e dalla sezione aurea che ne ha determinato le proporzioni di dorso, testa e braccia. La stessa sezione Aurea che sta alla base costruttiva del Tempio della Concordia e di moltissimi artefatti dal valore e notorietà assoluti.
E’ la A di Agrigento, ma anche di Armonia, quella appunto dei 4 elementi: aria (cerchi nel colore verde vento), acqua (onde nel colore blu mare), terra (linee orizzontali nel colore giallo argilla) e fuoco (linee zigzaganti verticali nel colore rosso fuoco). I 4 elementi, che singolarmente compongono 4 aree segniche e cromatiche, insieme, danno forma alla A. Accanto, la dicitura Agrigento Capitale italiana della Cultura sfrutta la font GEORAMA, caratterizzata da grande leggibilità ed accessibilità, da risalto alla città e all’anno attraverso l’uso del bold.
innovazione, senso di appartenenza e legami territoriali e apertura la mondo, per un’identità visiva capace di riflettere le relazioni, le trasformazioni culturali e la straordinaria eredità del luogo. La A è infatti anche accoglienza, armonia, accettazione, altro, amicizia, arricchimento e scegliere una lettera per un logo significa aprirsi alla possibilità di farla diventare facilmente un’icona.
Chi firma l’identità visiva di Agrigento capitale italiana della Cultura 2025? A disegnare la nuova brand sono due studi di design internazionali e appartenenti allo stesso gruppo. Qubit Italy nasce a Londra da Luca Morvilli nel 2012 come primo Gruppo di Comunicazione Quantistica. Partendo dall’analisi di scenario sviluppa strategie capillari, ottimizza il budget, offre consulenza e servizi di comunicazione a 360° a enti pubblici e privati, nazionali e internazionali fra cui, nel settore di contesto Ministeri, Enit, Consorzi turistici. Qubit Italy è al vertice di una gruppo che include Carmi e Ubertis Milano e insieme firmano i servizi e prodotti di comunicazione per Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025.










