In soli 3 giorni, 36 eventi estremi (nubifragi, tornado e grandine grossa), registrati principalmente lungo le fasce litoranee italiane, testimoniano un mar Mediterraneo fino a 2 gradi più caldo rispetto al normale, ormai fonte di pericolo costante per le comunità, che vi si affacciano. A segnalarlo è l’Osservatorio Anbi sulle Risorse Idriche. Tra gli eventi accaduti dal 13 al 16 febbraio scorsi “l’esempio più evidente è il nubifragio che ha allagato Portoferraio dove, in meno di 4 ore, sono caduti oltre 120 millimetri di pioggia (mm.65 in un’ora), travolgendo il comune più popoloso dell’isola d’Elba con un fiume di fango e detriti, che hanno messo a rischio la cittadinanza sorpresa dalla repentinità e dalla violenza dell’evento”.
In Abruzzo, dove alla crescita dei livelli idrometrici nei fiumi Sinello ed Alento si accompagna un calo di portata nel Sangro, le maggiori cumulate di pioggia sono state registrate sulla costa meridionale, tra Ortona e Vasto; la Campania è stata colpita da tornado, che hanno investito i comuni marittimi sia della provincia di Napoli che di Salerno; grandinate anomale (chicchi fino a 3 centimetri di diametro) hanno colpito sia le province Sud-Orientali della Sicilia che il basso Salento, ma anche il Salernitano ed il Lazio.
“Nell’analizzare la nuova situazione climatica, che va delineandosi sull’Italia, non va dimenticato il trend demografico, che vede incrementare la popolazione lungo le coste, aumentando la pressione antropica e contestualmente la fragilità dei territori” sottolinea Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione nazionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue. “E’ questa un’ulteriore valutazione che, accanto agli interventi per aumentare la resilienza delle aree litoranee, deve incentivare l’avvio di politiche per mantenere la presenza delle comunità nelle aree interne del Paese, il cui abbandono aumenta i rischi nei territori a valle, accompagnandosi all’estremizzazione degli eventi meteo” aggiunge Massimo Gargano, direttore generale di Anbi. (ANSA)

