”Dedico questa onoreficenza alla mia famiglia. Ringrazio tutti quelli che mi hanno proposto. Condivido tutto cio con tutta la mia categoria, tutti siamo Maestri del Lavoro. Nella nostra categoria non si fa carriera, del tipo dirigente ecc. Noi alla guida siamo già dirigenti e missionari. Il Trasporto pubblico locale ha un ruolo non indifferente nella nostra società, trasportiamo, studenti, lavoratori, gente comune mettendoli in condizione recarsi nelle varie destinazioni,una grande responsabilità per noi autisti e le nostre aziende che ci supportano. Quindi aerei, navi, treni e autobus, in forme diverse,sono la stessa cosa, con una differenza che il T.P.L., sia per gli operatori e aziende, per le grandi responsabilità che ci assumiamo i salari sono bassi e le società di trasporti non hanno gli adeguati contrbuti. Con tutto cio noi ci siamo sempre. Saluto tutti quelli che mi conoscono che non sono pochi dopo 35 anni di guida, pensate quante generazioni di studenti hanno viaggiato. Un abbraccio a tutti”. Lo scrive in un messaggio Alfonso Scalia, autista di autobus di Montallegro, insignito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, della “Stella al Merito del Lavoro”. La decorazione è stata consegnata, in forma solenne, nel corso della cerimonia che si è svolta a Palermo giovedi 1 maggio al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo. Alfonso Scalia, da molti anni è dipendente della Ditta Lumia e attualmente è anche assessore comunale a Montallegro con le seguenti deleghe: Polizia Municipale e Viabilità, Servizi Culturali, Ecologia, Igiene e Sanità Pubblica, Politiche sociali, Servizi cimiteriali.
La finalità delle “Stella al Marito del Lavoro” conferita dal Quirinale è di “premiare singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale dei lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private”; viene concessa a “cittadini italiani che abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per un periodo minimo di venticinque anni alle dipendenze della stessa azienda o di trent’anni alle dipendenze di aziende diverse; lavoratori italiani all’estero, senza l’osservanza dei predetti limiti di anzianità”.

