“Avremo un nuovo management, che stavolta sarà fatto di esperti e non di politici, entro una ventina di giorni. Pubblicheremo a breve l’avviso pubblico per manifestazioni d’interesse e presentazione di curriculum”. Lo dice Fabio Termine, sindaco di Sciacca (Agrigento) all’indomani dell’azzeramento del cda di Aica, l’azienda consortile che gestisce le risorse idriche integrate in provincia di Agrigento. Termine è stato tra i promotori della proposta di revocare il consiglio d’amministrazione, presieduto da Settimio Cantone. Cda da lui e dagli altri soci che hanno votato per azzerarlo ritenuto inadeguato ma, soprattutto, incapace di ottenere da tutti i comuni soci l’impegno finanziario necessario per garantire il regolare funzionamento dell’azienda.
“Mandare a casa il cda è stato necessario, ma non ci illudiamo certo di avere risolto i nostri problemi”, aggiunge Termine. “Abbiamo una grave criticità: il rapporto con Siciliacque, struttura di sovrambito che oggi è creditrice, nei confronti di Aica, per 18 milioni di euro. Incontreremo il presidente della Regione Siciliana, socio di Siciliacque, per chiedergli di aiutarci, e di sostenere la gestione dell’acqua pubblica in provincia di Agrigento, perché al momento Siciliacque è un ‘cappio al collo’ per la nostra azienda. Se non ci sarà una soluzione sarà difficile riuscire a proseguire”, ha concluso Termine. (ANSA)

