A Burgio, cuore pulsante delle tradizioni popolari siciliane, torna il 1° agosto uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati dell’estate: la Sagra dei Virgineddi, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. La manifestazione, organizzata dal Comune di Burgio in collaborazione con la Pro Loco Sikania e inserita nel circuito regionale de Le vie del cibo della lunga vita, nasce dal desiderio di valorizzare un’antica usanza religiosa e gastronomica fortemente radicata nella devozione mariana.
“A fare da sfondo – si legge in una nota – le parole cariche di fede che da generazioni vengono recitate in onore della Madonna della Catena: “Bedda Matri di lu munnu firriato, tuttu lu munnu v’ato girato, nni la me casa un c’ato vinutu, vinitici ora e datimi aiutu…”
La tradizione vuole che, al termine di un voto rivolto alla Madonna, i devoti – in segno di ringraziamento – preparino una minestra povera ma ricca di significato, a base di verdure di stagione (tenerumi, cavoli, zucchine), fave secche e lenticchie. Questo piatto veniva anticamente offerto esclusivamente ai bambini del quartiere – da qui il nome virgineddi, cioè fanciulli – ma nel tempo è divenuto un momento conviviale che coinvolge l’intera comunità.
Durante la sagra, Piazza della Vittoria si trasformerà in una grande tavolata all’aperto: famiglie, vicini e visitatori si ritroveranno per gustare insieme la “minestra del voto”, portandone spesso una porzione anche a chi, per motivi di salute o età, non può essere presente. La serata sarà impreziosita dalle musiche e dai balli del Gruppo Folkloristico “Città di Agrigento”, che contribuirà a creare un’atmosfera di festa, memoria e appartenenza. La Sagra dei Virgineddi è molto più di un evento gastronomico: è la celebrazione di un’identità che resiste, di un legame profondo tra sacro e quotidiano, tra cibo e spiritualità, tra passato e presente. Un appuntamento imperdibile per chi desidera riscoprire l’anima autentica della Sicilia interna.
