“San Giovanni Gemini, incastonato tra le alture dei Monti Sicani, si presenta oggi come un piccolo ma autentico laboratorio di longevità naturale. I numeri parlano con chiarezza: su una popolazione di 7.474 abitanti, ben 522 persone hanno superato gli 80 anni, 119 si trovano nella fascia tra i 90 e i 99, e 6 cittadini hanno superato i 100 anni. In questo quadro, spicca la componente femminile: 300 donne tra gli ultraottantenni, 77 tra i novantenni, e ben 4 tra i sei centenari. Questi dati non sono il frutto del caso, ma il risultato tangibile di un equilibrio quotidiano tra alimentazione, abitudini di vita e relazioni sociali”. Lo scrive in una nota Giuliana Giambrone, assessore comunale al Turismo di San Giovanni Gemini, sottolineando il dato della longevità tra i borghi sicani.
“Le donne di San Giovanni Gemini, in particolare, sono spesso le custodi silenziose di uno stile di vita fatto di misura, continuità e saperi antichi. Sono loro che, da generazioni, mantengono viva la cultura del cibo semplice e nutriente, della stagionalità, della lavorazione artigianale dei prodotti locali. Ne ho prova diretta: la mia bisnonna ha vissuto fino a 107 anni, conducendo una vita fatta di piccoli gesti, alimenti genuini e un ritmo quotidiano scandito dal rispetto per la terra. In lei, come in tante donne del nostro territorio, la longevità non era un traguardo eccezionale, ma la naturale conseguenza di una vita ben vissuta.
A San Giovanni Gemini – prosegue Giambrone – la dieta mediterranea non è una tendenza riscoperta, ma una consuetudine quotidiana. Verdure fresche, pane di grani antichi, olio extravergine d’oliva, formaggi lavorati in modo tradizionale: tutto questo costituisce la base di un’alimentazione sobria ma completa, che accompagna ogni fase della vita. A ciò si uniscono relazioni familiari forti, senso di comunità e uno stile di vita attivo anche in età avanzata. Ma ciò che rende ancora più significativa questa realtà è la volontà del Comune di non limitarsi a custodire questa tradizione, ma di valorizzarla e promuoverla. Lo ha fatto in passato con la storica Fiera della Montagna, lo scorso anno con la rassegna “A Pane e Musica” e oggi con crescente convinzione attraverso Monti di Vini – Volti e storie del vino siciliano, evento giunto quest’anno alla sua terza edizione, che si oggi 7 agosto 2025.
Monti di Vini non è solo una celebrazione del vino, ma un racconto collettivo: storie di viticoltori, di vigneti autoctoni, di antiche tecniche di produzione che si intrecciano con il paesaggio e con la cultura del territorio. In un contesto dove il consumo è sempre moderato e conviviale, anche il vino entra a pieno titolo nella dimensione del benessere e della lunga vita, come prevede la dieta mediterranea più autentica.
L’iniziativa è inserita nella rassegna di eventi de Le vie del cibo della lunga vita, promossa da Smap e finanziata dall’assessorato regionale all’Agrigoltura, che raccoglie eventi e testimonianze per raccontare un modello di sviluppo fondato sull’identità, sulla sostenibilità e sulla salute. San Giovanni Gemini – conclude l’asessore Giambrone – è dunque molto più di un comune longevo: è una comunità che ha saputo proteggere il proprio stile di vita e alimentazione senza mai smettere di raccontarlo, di rinnovarlo, di offrirlo come esempio. In un tempo in cui la longevità è spesso inseguìta, qui è vissuta con naturalezza. E il cibo — buono, semplice, vero — non è solo nutrimento: è cultura, è memoria, è futuro”.

