E’ terminato dopo circa un’ora e mezza l’interrogatorio preventivo di Giovanni Giuseppe Tomasino, direttore generale del Consorzio di bonifica della Sicilia occidentale, indagato nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti pilotati. Per Tomasino e altre 17 persone, tra cui Salvatore Cuffaro, la Procura di Palermo ha chiesto gli arresti domiciliari. L’accusa va dall’associazione a delinquere alla corruzione alla turbativa d’asta.
Il direttore generale Giovanni Giuseppe Tomasino, secondo l’accusa, avrebbe favorito le imprese segnalate dall’associazione a delinquere capeggiata, secondo l’accusa, da Cuffaro. In particolare le imprese ”sponsorizzate” sarebbero state quelle rappresentate e sostenute dall’imprenditore agrigentino Alessandro Vetro. Quest’ultimo, in almeno un’occasione, avrebbe consegnato a Totò Cuffaro e al deputato regionale Carmelo Pace una somma di denaro da fare avere a Tomasino su cui ”esercitavano influenza per avergli accordato sostegno e appoggio, anche politicamente”. (Adnkronos)

