Un imprenditore agrigentino di 57 anni, titolare di un’azienda di recupero rottami e autodemolizioni, è stato condannato in via definitiva a 10 mesi di reclusione (pena sospesa) e a 3.700 euro di multa per gestione non autorizzata di rifiuti e inquinamento ambientale. La Cassazione ha confermato le sentenze di primo e secondo grado che avevano accertato la miscelazione e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali e pericolosi, con conseguente contaminazione del terreno circostante.

