Il clan mafioso Rizzuto alla sbarra: Leonardo Rizzuto, 56 anni, originario di Cattolica Eraclea, nell’Agrigentino, presunto capo della mafia italo-canadese di Montreal e figlio del defunto “padrino” Vito Rizzuto, andra’ a processo per omicidio insieme ad altri sette esponenti della stessa organizzazione criminale. Il giudice della corte superiore del Quebec, Yvan Poulin, ha fissato le udienze del procedimento scaturito dall’operazione Alliance, che iniziera’ il 16 novembre 2026 e si concludera’, salvo rinvii, il 15 maggio 2027.
Il processo, uno dei quattro avviati nell’ambito dell’inchiesta Alliance sfociata lo scorso giugno in quindici arresti (tre persone sono ancora latitanti), riguarda l’omicidio di Lorenzo Lo Presti, anche lui originario di Cattolica Eraclea e un tempo tra i “fedelissimi” di Vito Rizzuto, ucciso nel 2011 nel quartiere di Saint-Laurent a Montreal, e una serie di presunte cospirazioni per eliminare rivali tra il 2011 e il 2019. Le accuse sono pesanti: omicidio di primo grado e associazione per delinquere.
L’inchiesta, nata dalle rivelazioni dell’ex sicario “pentito” Fre’de’rick Silva, avrebbe fatto luce su una rete di vendette e alleanze che per anni ha insanguinato Montreal. Nei giorni scorsi il clan Rizzuto e’ finito nuovamente al centro delle cronache per un attacco armato senza precedenti nel carcere di Rivie’re des Prairies, dove una raffica di colpi d’arma da fuoco e’ stata esplosa contro il cortile esterno mentre si trovavano alcuni dei piu’ influenti esponenti della mafia italo-canadese, tra cui Leonardo Rizzuto. L’episodio ha costretto le autorita’ a disporre il trasferimento d’urgenza dei detenuti nel carcere di Bordeaux e ha riacceso l’attenzione sull’instabilita’ interna al mondo criminale di Montreal. (AGI)
