La deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina ha depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno per denunciare quella che definisce “l’ennesima, inaccettabile mortificazione della Sicilia” in materia di sicurezza pubblica. Al centro della protesta, la recente distribuzione del personale della Polizia di Stato, che assegna alla provincia di Agrigento un solo agente tra mobilità ordinaria e nuovi arrivi.
Secondo la parlamentare, il piano di trasferimenti disposto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza risulta “del tutto inadeguato” rispetto alle reali esigenze del Paese, ma la situazione siciliana appare particolarmente grave. “Alla Sicilia arrivano solo le briciole – afferma Carmina – e il caso di Agrigento è emblematico e offensivo. Una città di frontiera, esposta da anni a pressioni straordinarie sul piano dell’immigrazione, dell’ordine pubblico e del controllo del territorio, riceverà un solo agente. È una presa in giro”.
La deputata sottolinea come anche altre province siciliane siano state penalizzate: Trapani riceverà nove agenti, Caltanissetta appena cinque. “Non è solo una scelta sbagliata – prosegue – ma una decisione politicamente grave, che certifica l’ennesima mortificazione del nostro territorio. La Sicilia viene sistematicamente penalizzata, nonostante affronti emergenze di sicurezza ben più complesse rispetto ad altre aree del Paese”.
Carmina accusa il Governo e il Ministro dell’Interno di concentrare uomini e risorse nelle grandi Questure del Nord e nella Capitale, lasciando il Sud e la Sicilia in condizioni di inferiorità. “Si umiliano i cittadini siciliani, negando loro lo stesso livello di tutela della sicurezza garantito altrove. Stiamo parlando della sicurezza dei nostri figli e dei nostri nipoti, del diritto dei cittadini a vivere in territori presidiati dallo Stato, non abbandonati al malaffare e alla criminalità organizzata”.
L’interrogazione chiede al Governo di rivedere i criteri di distribuzione del personale e di garantire alla Sicilia un numero di agenti proporzionato alle reali esigenze del territorio. “Il Governo e il Ministro dell’Interno – conclude Carmina – si assumano la responsabilità politica di questa scelta miope e ingiusta. Continuerò a incalzare l’Esecutivo in Parlamento finché non verrà posto fine a una distribuzione che da anni penalizza il Sud e tratta la Sicilia come un territorio di serie B.”

