L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha approvato un provvedimento d’urgenza che sospende per sei mesi il pagamento di bollette e avvisi di pagamento relativi a luce, gas, acqua e rifiuti nei territori colpiti dal Ciclone Harry a partire dal 18 gennaio 2026. Tra i Comuni siciliani interessati figurano 21 centri della provincia di Agrigento, duramente colpiti dagli effetti del maltempo.
Il provvedimento sospende per sei mesi, previa presentazione di apposita istanza, i termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento emessi o da emettere a partire dal 18 gennaio 2026 per i titolari di utenze e forniture asservite a abitazioni o sedi produttive distrutte in tutto o in parte, o sgomberate, site nei Comuni danneggiati dagli eccezionali eventi meteorologici.
Il provvedimento dispone altresì, al termine del periodo di sospensione, la successiva rateizzazione per 12 mesi senza interessi dei pagamenti sospesi.
I Comuni della provincia: Agrigento, Camastra, Favara, Licata, Lampedusa e Linosa, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Naro, Palma di Montechiaro, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina, Ribera, Villafranca Sicula, Ravanusa, Sambuca di Sicilia, Porto Empedocle, Sciacca, Burgio, Sant’Angelo Muxaro e Racalmuto. Questi territori, insieme ad altri della Sicilia, Calabria e Sardegna, sono stati inclusi nell’elenco dei Comuni danneggiati dagli eccezionali eventi meteorologici individuati dall’Ordinanza n. 1180 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 30 gennaio 2026.
La misura si estende anche ai costi relativi a allacciamenti, attivazioni, disattivazioni, volture o subentri, nonché agli eventuali corrispettivi previsti dai gestori del servizio rifiuti. Contestualmente, vengono sospese le procedure di distacco per morosità, anche se avviate prima della data indicata.
Per usufruire della sospensione, i titolari delle utenze dovranno presentare richiesta al proprio fornitore entro il 30 aprile 2026, utilizzando il modulo allegato al provvedimento o un format equivalente disponibile sui siti web dei gestori. Al termine del periodo di sospensione, gli importi dovuti saranno rateizzati su un periodo minimo di 12 mesi, senza interessi né discriminazioni, per agevolare la ripresa dei pagamenti e ridurre l’impatto economico sulle famiglie e sulle imprese.

