Il sindaco di Montallegro, Giovanni Cirillo, in qualità di autorità sanitaria locale, ha inviato una nota ufficiale in risposta alla comunicazione dell’Asp riguardante la chiusura temporanea della Guardia Medica di Montallegro. Il documento, ricevuto dal Comune nel pomeriggio del 2 marzo e visionato dal sindaco la mattina successiva, ha destato forte preoccupazione per le conseguenze immediate sulla popolazione locale. Nella nota, infatti, si evidenzia che il personale medico in servizio presso la Guardia Medica di Montallegro è stato dislocato presso la nuova Casa di Comunità, inaugurata proprio nella stessa giornata.
“Dalla vostra nota – scrive il sindaco Cirillo all’Asp e al Distretto sociosanitario di Ribera – si evince che il personale medico che svolgeva regolare servizio sanitario presso il presidio della Guardia Medica a Montallegro è stato dislocato presso la Casa di Comunità, all’interno della quale già viene garantito un servizio sanitario dalle ore 8:00 alle ore 20:00”.
Tale decisione, secondo il primo cittadino, comporta una “grave disparità di trattamento tra i Comuni di Montallegro e Cattolica Eraclea. L’ordine di servizio impartito – prosegue Cirillo – consentirebbe alla comunità del Comune di Cattolica Eraclea una copertura H24 di assistenza sanitaria, a discapito della mia comunità che non avrebbe nessun servizio sanitario”. Il sindaco ha espresso profonda preoccupazione per la situazione venutasi a creare, evidenziando che “tale comunicazione urgente e tardiva ha creato un problema di servizio sanitario già nella giornata di ieri e durante tutta la notte alla comunità montallegrese, composta per lo più di gente anziana, fragile e non automunita”.
Alla luce di quanto accaduto, il sindaco Cirillo ha formalmente richiesto all’Asp un intervento urgente per il ripristino immediato del servizio di Guardia Medica a Montallegro, al fine di garantire la continuità assistenziale e la tutela della salute dei cittadini. “Chiedo con urgenza – conclude il sindaco – che venga ripristinato il servizio sanitario a Montallegro, per la salvaguardia della salute pubblica in una comunità prevalentemente composta da persone anziane, fragili e non autosufficienti”.

