Sì è svolta ieri la riunione convocata dal Ministero del Turismo con le associazioni di categoria per la disciplina della professione di Accompagnatore Turistico. “Il vuoto normativo in cui si trovava la figura è stato infatti recentemente aggravato dalla sentenza della Corte Costituzionale, del 24/12/2025, che ha dichiarato incostituzionali e annullato molte parti della legge della Regione Toscana n. 61/2024, in particolare quelle inerenti la disciplina dell’Accompagnatore Turistico, in quanto le professioni, incluse quelle turistiche, sono competenza esclusiva dello Stato – si legge in una nota dell’Associazione Guide Turistiche Abilitate (AGTA) -. Le associazioni di categoria hanno fortemente chiesto al Ministero di intervenire con una legge semplice, di pochi articoli, al solo fine di fissare le norme fondamentali ed evitare la liberalizzazione della professione per sempre”.
Da parte sua l’AGTA, “che tra i suoi iscritti ha circa un terzo di Accompagnatori, ha fortemente sottolineato la necessità di difendere migliaia di lavoratori del Turismo e una professione che richiede molteplici competenze ed esperienza; per garantire servizi di qualità le agenzie hanno bisogno, sul campo, di accompagnatori abilitati che abbiano seguito e passato corsi, non di gente che si improvvisa, perché si tratta di un lavoro difficilissimo, non di un passatempo”. “Ringraziamo il Ministero” ha detto Isabella Ruggiero, presidente di AGTA “per la tempestiva convocazione e per la grande disponibilità all’ascolto. Diamo atto ai vertici del Ministero di avere preso atto delle nostre richieste, anche se non era l’opzione più facile. Confidiamo che facciano tutto il possibile per risolvere velocemente e al meglio questa situazione critica. Se vogliamo garantire sempre di più la qualità dei servizi in Italia, è fondamentale tutelare anche il livello dei professionisti che li svolgono”. (AgenziaCULT)

