E’ entrata nel vivo la campagna elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio 2026 a Ribera. Dopo mesi di indiscrezioni, veti incrociati e trattative sottotraccia, il quadro dei pretendenti alla guida della Città delle Arance appare ormai definito. Saranno quattro i candidati a contendersi la fiducia dei cittadini, ciascuno portatore di una visione distinta per il futuro del comune.
Maria Rosaria Provenzano: il volto del civismo e del centrodestra
Prima a rompere gli indugi, la dirigente scolastica Maria Rosaria Provenzano ha ufficializzato la propria candidatura sostenuta da un polo civico trasversale, con l’appoggio di una parte significativa del centrodestra. La sua proposta punta su un profondo rinnovamento dei metodi amministrativi, valorizzando scuola, sociale e cultura come motori di sviluppo e coesione. L’obiettivo dichiarato è restituire centralità alla partecipazione civica e alla trasparenza gestionale.
Carmelo Pace: “l’usato sicuro” della nuova Dc
Già sindaco per due mandati e attuale deputato all’Ars, Carmelo Pace tenta il ritorno al Palazzo di Città. Sostenuto con forza dalla nuova Dc e da diverse liste collegate, fonda la propria campagna sull’esperienza maturata e sulla capacità di dialogo con gli organi di governo regionale. Promette una filiera istituzionale solida per il rilancio delle infrastrutture, la manutenzione del territorio e la valorizzazione delle risorse locali.
Eunice Palminteri: l’asse progressista di rottura e di governo
Espressione dell’area progressista, Eunice Palminteri, imprenditrice, rappresenta una proposta di cambiamento. La sua candidatura, promossa dal movimento Controcorrente di Ismaele La Vardera in sinergia con il Movimento 5 Stelle e sostenuta da una parte del Pd, si fonda su un programma orientato alla sostenibilità ambientale, alla trasparenza amministrativa e all’efficienza nella gestione dei fondi europei. L’obiettivo è modernizzare l’economia locale e promuovere un modello di sviluppo inclusivo e verde.
Riccardo Romano: la voce della società civile
Ultimo in ordine di tempo ad annunciare la propria candidatura, Riccardo Romano scende in campo con la lista Società Civile Ribera. Si propone come alternativa alle logiche dei partiti tradizionali, puntando su un approccio pragmatico. Il suo programma mette al centro la manutenzione urbana, il sostegno concreto al settore agricolo e la semplificazione amministrativa, per rispondere in modo diretto alle esigenze quotidiane dei cittadini.
L’assenza del sindaco uscente, Matteo Ruvolo, dai blocchi di partenza ridisegna gli equilibri politici, rendendo l’esito della competizione più incerto che mai.
