Con l’avvicinarsi dell’estate e l’aggravarsi della crisi idrica, il Comune di Raffadali si trova a gestire una questione che tocca da vicino la comunità locale e i tanti emigrati che tornano in paese per le vacanze. Il Sindaco Ida Cuffaro interviene per richiamare l’attenzione su un problema che rischia di trasformarsi in un’ingiustizia sociale: le difficoltà burocratiche e i costi eccessivi imposti a chi utilizza la propria abitazione solo per brevi periodi.
“È un dovere morale e civile accogliere a braccia aperte i nostri emigrati, che tornano per riabbracciare le proprie radici e le proprie famiglie,” afferma il Sindaco Cuffaro. “Trovo inaccettabile che per l’utilizzo dell’abitazione solo per pochi giorni all’anno si pretenda la sottoscrizione di un contratto standard con spese mensili e annuali. Questa non è accoglienza, è un respingimento economico.”
Per affrontare concretamente la questione, il Sindaco proporrà all’Assemblea Territoriale Idrica (ATI) e all’azienda speciale AICA l’introduzione di due strumenti di flessibilità: un contratto stagionale temporaneo, pensato per chi risiede solo per brevi periodi, e un sistema di pagamento “a chiamata”, basato sull’effettivo utilizzo del servizio.

