
Boom di turisti, invece, a Favignana la più grande delle isole Egadi, nel trapanese, che già a giugno ha fatto registrare numeri da record. Presenze in crescita del 15-20 per cento e che a luglio sono rimaste in linea con le tendenze della scorsa estate. Tutto esaurito, invece, negli hotel ad agosto. A scegliere l’isola a forma di farfalla dal mare cristallino sono soprattutto stranieri, francesi e tedeschi innanzitutto, anche se quest’anno hanno fatto capolino per la prima volta giapponesi e cinesi. Merito anche delle navi da crociera che attraccano a Trapani e che portano a Favignana ogni giorno centinaia di pendolari, decisi a godere delle bellezze dell’isola. Numeri in crescita, ma incassi in calo. Perché per invogliare i turisti sempre più alle prese con budget ridotti servono offerte low cost e promozioni appetibili.
Ma a ‘volare’ non sono solo le isole minori, ma anche le città d’arte. “A Palermo nel biennio – dice Farruggio – i dati parlando di un 10% in più di presenze, solo quest’anno abbiamo registrato aumenti del 3-4%. Cresce anche l’agrigentino e il ragusano, complice l’aeroporto di Comiso. Anzi proprio in provincia di Ragusa gli operatori parlano di un 15-20% in più di presenze”. I turisti che scelgono la Sicilia restano prevalentemente stranieri, “europei ma non solo – spiega il vice presidente vicario di Federalberghi regionale – l’Isola si è aperta ai mercati del sud America e dell’Est. Aumentano, ad esempio, le presenze russe”. Ma ad attrarre i turisti è ancora solo il ‘pacchetto mare’. “La scelta del viaggio – conclude Farruggio – è legata al turismo balneare. Per quanto riguarda l’aspetto culturale la Sicilia, nonostante il suo immenso patrimonio, resta al quinto posto nel panorama nazionale”. (Adnkronos)

