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“Si tratta di un complotto. Un complotto confezionato prima dell’anniversario della strage di via D’Amelio”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Formazione e vice presidente della Regione siciliana Mariella Lo Bello intervenendo ai microfoni di TgCom 24 sulla intercettazione shock pubblicata su L’Espresso, smentita dalla Procura ma confermata dal settimanale. “Un complotto non tanto contro il presidente Crocetta, ma vogliono prendersi la Sicilia”, ha aggiunto Mariella Lo Bello che ha sottolineato la vicinanza del presidente Crocetta all’ex assessore alla Salute Lucia Borsellino. Parlando ddei “professionisti dell’antimafia” la Lo Bello ha detto di preferire “qualche carriera in più piuttosto che un’omertà dilagante” spiegando che bisogna fare distinzione “tra chi è veramente  antimafioso e chi fa antimafia senza esserlo”.

“Non mi dimetto, sono un combattente e un combattente muore sul campo. Se lo facessi la darei vinta ai poteri forti”, ha dichiarato oggi all’ANSA il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, dopo la diffusione delle prime notizie sugli incontri dei dirigenti del Pd che avrebbero deciso di staccare la spina al governo regionale accompagnando Crocetta alle dimissioni. “Qualcuno ha voluto mettere a segno un golpe, volevano determinare le mie dimissioni o il mio suicidio. E trovo assurdo che organi istituzionali abbiano espresso giudizi senza fare le dovute verifiche con la Procura”. “Il governo – ha aggiunto Crocetta – nomini subito una commissione d’inchiesta per accertare quali servizi deviati e quali poteri oscuri abbiano tentato di farmi fuori. Ieri l’ho chiesto al ministro degli Interni Alfano”.