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Spa&Resorts Adler tra le Dolomiti

“Tutti i nostri resort sono contraddistinti da un’attenzione ed un rispetto assoluto nei confronti della natura e del contesto ambientale in cui si inseriscono, attenzione e rispetto sia sotto l’aspetto della non invasività del complesso alberghiero, sia sotto l’aspetto della sostenibilità ambientale e l’uso dei materiali di costruzione utilizzati, legati alla bio–architettura”. Così la Adler chiarisce in una nota la propria posizione in merito alle polemiche sul resort da realizzare accanto alla riserva Torre Salsa e conferma la volontà di voler portare avanti il progetto.

“I titolari dell’azienda – si legge sul quotidiano online www.newsicilia.it – sono Andreas e Klaus Sanoner, rappresentanti la sesta generazione della famiglia, che da 200 anni si occupa del settore alberghiero. E in Italia vantano già la presenza di Adler Dolomiti (1810), Adler Thermae (2004), l’Adler Balance (2008) e l’ADLER Mountain Lodge all’Alpe di Siusi nelle Dolomiti (2014). Con il resort di Torre Salsa, l’azienda punta ad avere nella sua lista anche una struttura marittima”.

Secondo quanto riferito dall’azienda a newsicilia.it, l’area proposta è nel piano regolatore come zona per insediamenti turistici FA, distante dal mare e fuori dalla riserva di Torre Salsa. L’intera struttura dovrebbe essere di 29.400 metri cubi, inferiori ai 34.900 previsti dal piano regolatore. Per ottenere l’approvazione ci sono voluti due anni: la prima volta che le parti interessate si sono sedute al tavolo risale al 28 settembre 2011, per poi trovare un accordo definitivo il 19 dicembre 2013. L’idea è quella di promuovere la Sicilia contribuendo a valorizzare i pregi paesaggistici del luogo, compresa la riserva”.

“Ed ecco, allora – si legge ancora su newsicilia.it – come dovrebbe presentarsi il resort, finalizzato al benessere in senso globale e costruito secondo l’architettura eco-sostenibile. Le camere saranno 108 e non 130 come si è detto fino ad oggi, di cui 94 camere doppie e 14 family-suites. Mentre le coperture e le superfici saranno coperte a verde. Inoltre, è previsto anche un progetto di rinaturazione. L’apertura del resort darà lavoro a 200 persone nei due anni che ci vorranno per la realizzazione e ad altre 140 che verranno assunte all’interno dell’hotel. L’investimento totale sarà di 45 milioni di euro, di cui oltre 10 milioni arriveranno da un finanziamento pubblico già approvato da Invitalia. Il progetto è in fase di ottimizzazione, facendo attenzione a tutte le prescrizioni segnalate dai diversi enti, tra cui la 21i segnalata dalla Soprintendenza di Agrigento, e a breve sarà presentato in tutti i suoi dettagli attraverso un plastico. Rispetto per l’ambiente e della natura saranno poste al primo piano”.