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Cerimonia di proclamazione del nuovo sindaco Ida Carmina questa mattina a Porto Empedocle. Diversamente da Favara, Canicattì e Montevago dove il passaggio delle consegne tra i sindaci è avvenuto nei palazzi comunali, la proclamazione del nuovo primo cittadino a Porto Empedocle è avvenuta nel seggio elettorale dell’istituto Pirandello. A consegnare la fascia tricolore a Ida Carmina (del Movimento 5 stelle) sarà l’attuale commissario straordinario Margherita Rizza.

“Ci impegneremo a realizzare insieme ai cittadini il programma presentato in campagna elettorale. Come segno tangibile sono già pronta a rinunciare almeno al 30 percento dell’indennità di carica. I consiglieri del Movimento 5 stelle rinunceranno ai gettoni di presenza”. Lo ha detto il neo sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, durante l’affollato comizio di ringraziamento in piazza Kennedy che ha richiamato nella Vigata del Commissario Montalbano migliaia di attivisti del Movimento 5 stelle provenienti da ogni parte della provincia.

“Con le nostre rinunce – ha spiegato il neo sindaco a 5 stelle – faremo un fondo che sottoporremo alla volontà dei cittadini, daremo delle indicazioni e saranno i cittadini a scegliere: per esempio aiutando i bisognosi, riparando una strada, creiamo un giardinetto per i bambini. Decideranno i cittadini come utilizzare questi soldi, così come fondamentale sarà il contributo dei cittadini nella nostra azione amministrativa”.

“Facciamo un appello a tutte le forze sane di questo paese, a tutti i professionisti, a chi vuole mettere un po’ del proprio tempo e della propria competenza al servizio della collettività. Ci metteremo subito a lavorare  tutti insieme appassionatamente, saremo sempre gioiosi e col sorriso, per sconfiggere definitivamente – ha detto Ida Carmina consapevole della gravità della situazione del Comune sull’orlo del dissesto – quella cappa di grigiore, di stanchezza, di depressione che sembrava attanagliare la nostra realtà. Ora ci siamo svegliati. I cittadini hanno riacquistato dignità e libertà con un voto libero. Abbiamo già aperto il Comune e siamo entrati tutti dentro il nostro municipio, che è la nostra casa. E sarà la casa di tutti gli empedoclini per tutti i cinque anni”.

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