VIDEO | Procuratore Zuccaro su discarica di Siculiana e Catanzaro: ‘’Vessillo antimafia per fare i propri affari’’

“Ricordo che uno dei grandi settori di affari che sono stati perseguiti dal vice presidente di Confindustria siciliana Giuseppe Catanzaro (poi presidente, ma ora non più in carica, ndr) era uno dei settori maggiormente a rischio di essere controllato da un sistema criminale, il settore delle discariche e dei rifiuti. Ed è con un certo orgoglio che debbo dire che un nostro magistrato, prestato alla politica, il dottore Marino, da assessore di un determinato governo regionale, ebbe il fiuto e il coraggio di denunciare, quando ancora era pericoloso denunciarlo, questo sistema affaristico che perseguiva il profitto ricorrendo a pericolose ritorsioni nei confronti di chi intendeva opporvisi”.

Così il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, nei giorni scorsi, in un passaggio del suo intervento alla presentazione del libro di Attilio Bolzoni intitolato “Il Padrino dell’antimafia. Una cronaca Italiana sul potere infetto”.

“Ricorda Bolzoni nel suo libro come per esempio una discarica che prima era di proprietà dell’amministrazione comunale finisce per diventare proprietà privata dei Catanzaro e gli amministratori che tentano di opporsi a questo tentativo di impadronirsi che poi va a buon fine, innanzitutto vengono sottoposti a processo per estorsioni aggravate dal metodo mafioso e poi verranno solo dopo alcuni anni assolti. Siculiana ha pagato il prezzo dello scioglimento del consiglio comunale perché nel frattempo la rete di connivenze su cui il Montante e il Catanzaro possono contare fa sì che Siculiana venga considerata terra di mafia perché si oppone al vice presidente di Confindustria Sicilia che ha eretto il vessillo dell’antimafia per fare i propri affari”.