18 Giugno 2024
Agrigento e Provincia

La provincia di Agrigento non ha un ministro dai tempi di Mannino

palazzo chigiE’ dal 1992, dai tempi della “prima repubblica” e di “mani pulite”, che un agrigentino non varca la soglia di Palazzo Chigi. L’ultimo è stato Calogero Mannino, lo aveva preceduto Salvatore Lauricella, oggi pomeriggio giurerà al Quirinale Angelino Alfano: occuperà la poltrona di ministro della Giustizia che fu di Palmiro Togliatti.

Come Mannino, Angelino Alfano, 37 anni, comincia a far politica nella Democrazia cristiana, aderisce nel 1994 a Forza Italia. Viene eletto prima consigliere provinciale poi deputato regionale e nel 2001 conquista un seggio alla Camera che riconferma alle ultime elezioni. Adesso il prestigioso incarico nel nuovo governo Berlusconi che lo lancerà a pieno titolo nella politica ad altissimo livello, rendendolo senza dubbio tra i politici più potenti dell’Agrigentino. 

mannino ministroCarriera ministeriale di tutto rispetto per il saccense Calogero Mannino. Inizia come consigliere comunale di Sciacca nel 1961, nel 1971 diventa deputato all’Ars e assessore regionale alle Finanze, nel 1976 siede in Parlamento, dove viene eletto più volte sia alla Camera che al Senato, quello attuale è il settimo mandato parlamentare. Ma il piatto forte di Mannino sono gli incarichi di governo. Nel 1980 entra nel primo governo Forlani come sottosegretario al Tesoro, ma nel 1982 è già sua la poltrona di ministro della Marina mercantile sia nel primo e che nel secondo governo Spadolini. Nel 1983 Mannino diventa, invece, ministro dell’Agricoltura e foreste del quinto governo Fanfani. Poi, dal 1987 all’88 è ministro dei Trasporti nel primo governo Goria. Successivamente, dal 13 aprile 1988 al 22 luglio 1989, il ritorno al ministero dell’Agricoltura nel governo di Ciriaco De Mita. Mannino resterà ministro dell’Agricoltura anche durante il sesto e il settimo governo Andreotti, caduto il 28 giugno 1992. Ma dopo la brillante carriera ministeriale per Mannino cominciarono i guai giudiziari. 

lauricella ministroTra gli esponenti politici agrigentini che riuscirono a conquistare un posto nel governo anche il socialista Salvatore Lauricella, di Ravanusa, laureato in giurisprudenza, figlio d’arte. Seguendo le orme del padre Giuseppe (avvocato socialista), già a 24 anni, nel 1946, divenne sindaco del suo paese, carica che ricoprì per ben quattordici mandati, fino al 1990, diventando uno dei primi cittadini più duraturi d'Italia. Dirigente nazionale del partito socialista, apparteneva alla corrente che faceva capo a De Martino. Nel dicembre del 1968 fu nominato ministro per la Ricerca scientifica nel primo governo Rumor, mentre nel terzo governo Rumor diventò ministro dei Lavori pubblici, dal 27 marzo 1970 al 23 novembre 1978, attraversando sia il governo di Emilio Colombo che il quarto e il quinto governo Rumor. Deputato nazionale dal 1972, al 1981 e deputato regionale dal 1981 al ’91, fu anche presidente dell'Ars. 

 

Prima di Alfano, Mannino e Lauricella per trovare un agrigentino ministro bisogna risalire al 1887, a personaggi come Francesco Crispi e Nicolò Gallo che scrissero pagine importanti della storia d'Italia.

Il riberese Crispi fu ministro degli Interni nel governo di Agostino Depretis. Fu presidente del Consiglio dei ministri italiano dal 29 luglio 1887 al 6 febbraio 1891 e dal 15 dicembre 1893 al 10 marzo 1896. Nicolò Gallo, di Agrigento, fu ministro della Pubblica Istruzione e di Grazia e Giustizia e per breve tempo anche presidente della Camera dei Deputati del Regno d'Italia. Fu ministro della Pubblica Istruzione dal dicembre 1897 al giugno 1898. Tornò alla guida del dicastero dal giugno 1900 al febbraio 1901 nel governo Saracco. Eletto presidente della Camera il 16 giugno 1900, lasciò l'incarico, per tornare all'Istruzione, il 28 dello stesso mese. Dal maggio 1906 al marzo 1907 fu ministro di Grazia e Giustizia nel gabinetto Giolitti.

Loro gli esponenti politici che hanno onorato gli agrigentini di essere rappresentati in vari governi. Adesso è la volta del ministro Angelino Alfano.