Lo ha detto l’assessore provinciale all’Agricoltura, Settimio Cantone. “Non è concepibile – sostiene Cantone – che, utilizzando i normali canali di commercializzazione, vengano immessi sul mercato arance dalla provenienza incerta. Supporteremo i produttori della Washington navel con tutti i mezzi possibili onde evitare una vera e propria frode fiscale a danno dell’immagine del comparto agrumicolo della provincia di Agrigento.
Il notevole danno economico e di immagine – conclude Cantone – richiede un intervento immediato delle autorità competenti. Solo se si attuassero tutti i protocolli relativi alla tracciabilità dei prodotti oggi i produttori del Consorzio Riberese non avrebbero alcun problema”.
