Il giornale di Agrigento diretto da Franco Castaldo – pubblica, in esclusiva una vicenda molto delicata e che riguarda il patto, oggi noto, sancito dall’attuale ministro della Giustizia, Angelino Alfano, leader del centro-destra in provincia di Agrigento ed il consigliere comunale Giuseppe Arnone – che si ritiene leader del centrosinistra – siglato per cacciare dalla giunta comunale della città dei templi un assessore non gradito a quest’ultimo. I fatti, ricostruiti minuziosamente dal giornale, sono avvenuti nel 2005. Arnone ad Alfano chiese la rimozione dell’assessore Salvatore Falzone, in quota AN, e la ottenne. Dettagli e ulteriori particolari di un patto che Arnone ha definito “tra gentiluomini” a pagina 1 e 3 di Grandangolo che pubblica anche gli atti del procedimento che verrà celebrato il prossimo 27 maggio a carico dell’esponente ambientalista per diffamazione ai danni dell’ex assessore Falzone che rischia di diventare un processo politico soprattutto se proprio il ministro Guardasigilli sarà chiamato a testimoniare per raccontare la sua versione sulla cacciata dell’assessore non gradito.
Sempre in esclusiva, Grandangolo pubblica le rivelazioni del pentito Giuseppe Sardino il quale ha narrato delle visite, in territorio di Naro, del boss latitante Gianni Nicchi, palermitano, imprendibile “primula rossa” vicino a Salvatore e Sandro Lo Piccolo ed oggi fra i più temuti capi di Cosa Nostra. Secondo Sardino, Nicchi venne due volte in terra di Agrigento per incontrare il capo della mafia provinciale, Giuseppe Falsone, anche lui latitante, di Campobello di Licata. Indagini sono in corso ad opera della Dda di Palermo. Sempre in tema di mafia, viene raccontata una storia inedita, tratta dalle motivazioni della sentenza del processo Sicania 2 dal significativo titolo “Quando anche i boss hanno paura”.
