San Leone, Èpolis allunga ‘occhio elettronico’ sul lungomare

A pochi giorni dalla sua fondazione e costituzione, “Èpolis” il comitato cittadino ispirato e fondato sui principi di “etica, politica e solidarietà”, intende offrire agli agrigentini un primo segnale concreto, nella direzione di una riqualificazione generale della città di Agrigento.

Grazie alla sua rete interna di imprenditori e professionisti, “Èpolis” raccoglie, come suo primo atto ufficiale, la richiesta della comunità di San Leone e del suo Parroco Don Baldo Reina, di estendere la rete di videosorveglianza, installata nel piazzale “Aster”, su un tratto del Lungomare “Falcone Borsellino”. In particolare Don Baldo Reina aveva più volte esortato alle autorità competenti la necessità di porre sotto l’occhio elettronico alcuni punti della terrazza Belvedere, quali l’area ove insistono i giochi per i bambini e l’aiuola in cui è installata la statua di Padre Pio da Pietralcina, presa più volte di mira da vandali e incivili. Al momento l’impianto di videosorveglianza, composto da 10 microtelecamere, è stato attivato dall’amministrazione comunale all’interno del piazzale “Giglia” di San Leone. La proposta che oggi gli imprenditori e professionisti di “Èpolis” accolgono e al contempo rilanciano all’amministrazione comunale, è quella di farsi carico con fondi propri dell’ampliamento della “rete elettronica” sul Lungomare, al fine di garantire un maggiore controllo e sicurezza per i cittadini e gli esercizi commerciali, scoraggiando azioni di microcriminalità. I soci sostenitori di “Èpolis”, come misura compensativa chiedono all’Amministrazione Comunale di farsi garante del decoro urbano nel tratto del Lungomare, popolato nel periodo estivo di turisti e cittadini ed ugualmente frequentato nel periodo invernale. Un’area nevralgica, di passeggio per i pedoni e di passaggio per gli automobilisti, che continua a caratterizzarsi per una disposizione selvaggia di affissioni pubblicitarie, molte delle quali abusive, oltre che dall’incuria del verde pubblico.