Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, la ricetta di Zambuto

Sciopero degli operatori ecologici della Gesa Ato Ag 2, Natale tra i rifiuti in 17 Comuni dell’Agrigentino, a cominciare dal capoluogo. Cassonetti stracolmi e immondizia in strada da Agrigento a Montallegro, passando per Porto Empedocle, Realmonte e Siculiana.

“Nuova emergenza rifiuti”, dice il sindaco di Agrigento Marco Zambuto mentre “prende un’altra forte iniziativa per cercare di interrompere la perversa ricorrente situazione della mancata raccolta dei rifiuti”.

Spiega Zambuto in un comunicato: “Utilizzando la previsione di un’apposita ordinanza del Presidente della Regione Siciliana, emanata in qualità di Commissario delegato per l’emergenza rifiuti nello scorso mese, il comune di Agrigento insieme ai sindaci di Favara, Porto Empedocle e Raffadali per costituire un’apposita aggregazione finalizzata alla presentazione di un progetto gestionale sperimentale contenente gli obiettivi da perseguire per assicurare la gestione secondo criteri di efficienza, di efficacia, di economicità e di trasparenza.


E ciò, per come viene precisato nella richiesta a firma dei quattro sindaci, a seguito della non positiva valutazione dell’esperienza maturata in questi anni dalle società degli ambiti territoriali ottimali deputate alla gestione integrata dei rifiuti, con particolare riferimento ai disservizi registrati, al consistente aumento dei costi di gestione ed al conseguente grave appesantimento delle tariffe a carico dei cittadini.

Zambuto, Manganella, Firetto e Cuffaro nella richiesta richiamano anche l’insostituibile ruolo dei comuni nella gestione dei servizi essenziali nei confronti delle comunità interessate che non può conoscere, nonostante apposite previsioni di legge, alcuna forma di deroga per l’intrinseco rapporto che lega le comunità locali ai loro amministratori dagli stessi democraticamente eletti.

A tal fine i sindaci dei quattro comuni chiedono l’adozione del progetto sperimentale di diretta gestione del servizio integrato nei rispettivi territori di competenza che verrà definito non appena si conosceranno i criteri di valutazione previsti nella stessa ordinanza”.