Angelino Alfano ad Agrigento venerato come San Calò (fotogallery)

Angelino Alfano quasi come San Calò, il più venerato ad Agrigento. Un’adorazione che va la di là del gradimento per il politico, ma sembra assumere per certi versi aspetti mistici di grande interesse antropologico. Bagno di folla ieri per Alfano al palacongressi di Agrigento dove ha presentato il suo libro “La mafia uccide d’estate”.

La celebrazione del capo. L’ovazione di massa. Poi ressa finale per gli autografi, per toccare Alfano, per incrociarne lo sguardo. Quasi tutti hanno comprato il libro di Alfano edito dalla Mondadori. E’ l’irresistibile fascino del potere. Nel passato più recente tanta venerazione è stata tributata nella sua Raffadali solo a Totò Cuffaro: emblematica l’immagine di un padre che durante un Primo Maggio raffadalese avvicinava il suo figlio piccolo al corpo di Cuffaro, come per la “vasata” a San Calò. Ieri per Alfano qualcosa di simile.


L’alfanismo è stato presentato come impegno antimafia. “Dichiararsi contro la mafia è il presupposto per poter fare politica in Sicilia”, ha detto Alfano che ha presentato il libro in cui ripercorre la sua biografia politica e l’esperienza da Ministro della Giustizia con i suoi ex docenti di filosofia al liceo i professori Paolo Abate e Alberto Pancucci, il magistrato Gigi Birritteri e il giornalista del Tg5 Carmelo Sardo.

Il coordinatore nazionale del Pdl, dopo aver sottolineato l’importanza delle sue “leggi antimafia portate avanti da Ministro della Giustizia, ha affrontato ieri i temi dell’agenda politica.

Sulla crisi ha detto: ”Dobbiamo capire se i sacrifici che chiede l’Europa sono chiesti da un’entita’ sovranazionale come la commissione europea, oppure solo da alcuni paesi come Francia e Germania. E a che titolo”.

Sulle elezioni amministrative alle porte: ”Siamo pronti a mettere in campo i nostri candidati sulla base delle indicazioni che arriveranno dai nostri simpatizzanti”.

Sul Pdl siciliano: “Il braccio operativo del partito in Sicilia sara’ Pippo Scalia. Verrà anche in via dell’Umilta’ per avere un contatto continuo e diretto con la realta’ siciliana”.