Blitz dei carabinieri, la notte scorsa, nella villa estiva di San Leone dell’ex consigliere comunale Giuseppe Arnone. I militari dell’Arma, su disposizione della Procura della Repubblica, hanno svolto una perquisizione domiciliare prima a San Leone e poi nello studio legale e nell’abitazione dell’avvocato Arnone ad Agrigento.
Al termine dell’operazione sarebbero stati sequestrati dai carabinieri il pc dello studio e i computer in uso all’avvocato agrigentino e ai suoi familiari, ma anche alcune pen drive e alcuni documenti relativi al procedimento penale che vede Arnone alla sbarra per tentata estorsione e lesioni aggravate ai danni della signora Maria Grazia Di Marco, sua ex cliente e amica. La perquisizione sarebbe motivata da un’ipotesi di reato di corruzione da parte di Arnone ai danni della stessa donna, parte offesa e teste nel processo abbreviato la cui sentenza dovrebbe arrivare lunedì prossimo. La perquisizione sarebbe stata estesa anche a casa della donna. L’’ex consigliere comunale ha convocato per stamattina una conferenza stampa dove darà la sua versione su quanto accaduto.

