Hanno i giorni contati anche gli ecomostri sulla spiaggia di Lido Rossello, altrimenti c’è chi rischia l’incriminazione di abuso e omissione di atti d’ufficio.
Dopo l’ordinanza di demolizione dello scheletro di cemento armato della Scala dei Turchi emessa dal Comune di Realmonte dopo l’ingiunzione della Procura della Repubblica di Agrigento nell’ambito del giro di vite antiabusivismo avviato dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, una nuova sollecitazione è stata notificata al sindaco Piero Puccio, all’Utc e alla Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento relativa alle costruzioni abusive di Lido Rossello per le quali il Cga ha già sancito la definitiva insanabilità, da ultimo con sentenza del 17 gennaio 2011 n. 24/2011.
Adesso il sostituto procuratore della Repubblica Antonella Pandolfi sollecita la Soprintendenza e il Comune di “adottare senza ritardo le opportune determinazioni consequenziali ai provvedimenti di diniego di nullaosta paesaggistico ed alla decisione del giudice amministrativo con l’avvertenza che, in difetto, potrebbero configurarsi profili di responsabilità penale ex artt. 323 e 328 del codice penale a carico delle autorità cui competono l’adozione di siffatte determinazioni”.
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