La donna, insieme ad altri condomini, era stata obbligata a ristrutturare un immobile del centro storico di Porto Empedocle ritenuto pericoloso per la pubblica incolumità. Nessuno però esegui l’ordine del sindaco e così il Tribunale di Agrigento emise un decreto penale di condanna. La donna però, difesa dagli avvocati Irene Eballi e Luigi Troja, si oppose e in dibattimento ha dimostrato la propria estraneità ottenendo l’assoluzione perché è risultato che non sussisteva alcun pericolo alla pubblica incolumità, ma si trattava solo di lavori interni al condominio.
