21 Maggio 2024
CronacaPalermo e ProvinciaSicilia

Sesso al centro estetico in via D’Amelio, tre cinesi denunciate a Palermo

Ieri pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Palermo Falde hanno deferito in stato di libertà tre donne originarie della Repubblica Popolare Cinese: C.x. pregiudicata 31enne per “favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione”, Y.x. 29enne e W.y. 27enne per “favoreggiamento personale”.

L’attività in questione riguarda il centro estetico gestito da C.x., l’Elegant Massage in via D’Amelio n.82, dove in un appartamento al piano terra, i Carabinieri hanno scoperto come non ci si limitasse solamente a “massaggi”, ma vi fosse una vera e propria casa di prostituzione.

A seguito di un articolato servizio di osservazione organizzato sin dal primo pomeriggio, i Carabinieri hanno notato un insolito e nutrito via vai di persone, riuscendo contestualmente ad identificare e raccogliere le testimonianze di diversi avventori del centro massaggi, i quali, sentiti a sommarie informazioni, spiegavano le modalità con cui si svolgevano le illecite attività.

In particolare, i “clienti” riferivano che le due ragazze, entrambe vestite in modo succinto, a seguito del massaggio, chiedevano al cliente se volevano usufruire di un “extra” alla modica cifra di 30/40 euro. I clienti, quindi, rilassati sul lettino, godevano della prestazione sessuale offerta.

Appurato ciò, i militari, ritenuto di trovarsi di fronte ad una ben organizzata casa di prostituzione, decidevano di fare irruzione nell’appartamento identificando le tre donne di nazionalità cinese.

Portate negli uffici della caserma, però, pur davanti all’evidenza, sia la responsabile che le ragazze hanno continuato a negare qualsiasi coinvolgimento nell’attività di prostituzione, dichiarando di portare avanti un’onesta attività commerciale.

Le risultanze investigative, invece, hanno dimostrato tutta un’altra realtà, per cui i Carabinieri hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà della C.x. per sfruttamento della prostituzione e delle 2 “massaggiatrici”, vittime sì, ma colpevoli di favoreggiamento personale per aver aiutato la predetta ad eludere le investigazioni.

Nel corso delle operazioni veniva, inoltre, rinvenuta e sequestrata la somma contante di 420 €, ritenuta provento dell’illecita attività.

Le indagini sono tuttora in corso per appurare altri eventuali coinvolgimenti nella vicenda.

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