Quattro arresti dei carabinieri tra Calamonaci, Ribera e Menfi

La scorsa notte a Calamonaci, i carabinieri della tenenza di Ribera congiuntamente a quelli della stazione locale hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato Pietro Algeri, palermitano 30 enne e Gianluca Calaiò, anch’egli palermitano, 20enne.

I due, sono stati sorpresi all’interno dell’isola ecologica della società SO.GE.IR. sita in quella via Canale, intenti a caricare a bordo di un autocarro vario materiale ferroso ed elettrodomestici dismessi. A seguito di perquisizione personale e veicolare sono stati anche trovati in possesso di attrezzi atti allo scasso posti sotto sequestro unitamente al mezzo ed ai materiali asportati. I due, dopo formalità rito, sono stati tradotti a Palermo presso le rispettive abitazioni in regime arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria.


Nella mattinata di ieri, sempre i carabinieri della Tenenza di Ribera, in esecuzione di un ordine carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo, rintracciavano ed arrestavano Angelo Caramanno, 46enne riberese pregiudicato, dovendo espiare una residua pena detentiva di mesi 9 e gg 26, poiché riconosciuto colpevole di guida con patente revocatagli dalla Tenenza di Ribera in data 9/8/2011, nonché per aver violato più volte gli obblighi impostigli dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. L’arrestato dopo formalità di rito è stato tradotto presso la propria abitazione in regime detenzione domiciliare.

Nella serata di ieri, invece, nell’ambito di servizi di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia dei Carabinieri di Sciacca, i militari della stazione Carabinieri di Menfi, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Sciacca, hanno rintracciato ed arrestato A.R., 50enne pregiudicato menfitano, ritenuto responsabile di atti osceni in luogo pubblico e corruzione di minorenni. I fatti risalgono al 2 settembre 2013 allorquando l’interessato, a seguito di indagini esperite dai Carabinieri della Stazione di Menfi, veniva denunciato in stato di libertà per atti osceni in luogo pubblico commessi in presenza di due minorenni. L’accaduto destò molto clamore nella comunità menfitana anche perché il predetto era recidivo in tali comportamenti. Anche in questa circostanza, concluse le formalità di rito in caserma, l’arrestato è stato tradotto presso la sua abitazione in regime di detenzione domiciliari per disposizioni della competente autorità giudiziaria.