
Il gommone con i 18 cadaveri e i 73 superstiti, quando sono arrivati i soccorsi, si trovava in avaria a 120 miglia a sud-est di Lampedusa. L’ha detto il comandante della Sirio, Marco Bilardi, che ha anche interrogato i superstiti su quale fosse il loro porto di partenza, senza pero’ ricevere risposte: “Nessuno – ha detto il comandante all’Ansa – ha saputo identificare il luogo”. Gli altri 193 migranti arrivati a bordo della nave sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia da due motovedette della Guardia costiera di Lampedusa, che successivamente li ha trasbordati sulla Sirio.
I 18 migranti morti sull’imbarcazione a 120 miglia a sud-est di Lampedusa potrebbero essere stati uccisi dalle esalazioni del carburante. E’ una delle prime ipotesi, secondo quanto riporta l’Ansa, sull’ennesima tragedia che si e’ verificata nel Canale di Sicilia, prospettata dal comandante della nave Sirio Marco Bilardi. Sul gommone, infatti, c’erano parecchi contenitori di carburante. I 91 migranti hanno detto di essere partiti due giorni prima il loro ritrovamento in mare, ma non hanno saputo identificare il luogo da cui sono salpati.
