
“Il risultato più grande è la continuità – ha aggiunto la parlamentare regionale – dei servizi che consentirà a 140 mila abitanti e 15 comuni di non doversi recare ad Agrigento anche solo per richiedere la propria cartella esattoriale. Inoltre, i sindaci presenti di Sciacca, Fabrizio di Paola, con il presidente del Consiglio comunale, Calogero Bono, e i consiglieri Giuseppe Milioti e Filippo Bellanca; di Caltagirone, Nicolò Bonanno; di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, e i delegati di Vittoria e Gela (sono certa che anche tutti gli altri comuni converranno con questa scelta), hanno dato la propria disponibilità – ha aggiunto – a disporre di uffici nelle sedi dei comuni stessi. Sarebbe stato impensabile chiudere sportelli necessari e quanto mai indispensabili al cittadino costringendolo a recarsi altrove. Comuni come Sciacca che stanno valutando di consorziarsi staccandosi da Agrigento, avrebbero chiuso e riaperto gli sportelli: questo sarebbe un danno finanziario. I servizi ai cittadini vanno sempre e comunque salvaguardati senza ma e senza se. Attendiamo adesso – sottolinea la deputata all’Ars Margherita La Rocca – la nota ufficiale dell’assessore Agnello. Ho chiesto al presidente del consiglio di amministrazione di Riscossione Sicilia Lucia Di Salvo – ha concluso la parlamentare Udc – di rendere noti i dati relativi ai costi che la società sostiene e sono disposta a confrontarli con quelli macroeconomici che ho raccolto, relativi agli incassi negli sportelli di Sciacca, Bivona e Licata”.
