
Ancora una volta tra i settori dove i cittadini prevedono di tagliare maggiormente gli acquisti, troviamo abbigliamento e calzature, arredo per la casa, viaggi e ristorazione, mentre in testa alle preferenze degli italiani compaiono i comparti giocattoli, elettronica e hi-tech e alimentari, settori per i quali la spesa sarà in linea con quella degli scorsi anni. Per quanto riguarda invece i prezzi dei classici prodotti natalizi, già da giorni in vendita nei negozi e presso i centri commerciali, il Codacons rileva come, rispetto allo scorso anno, i listini siano sostanzialmente stabili o in leggera discesa come nel caso del panettone. Tuttavia – spiega l’associazione – il dato non deve trarre in inganno: si tratta di beni i cui prezzi variano sensibilmente al rialzo con l’avvicinarsi dei giorni di festa.
“Il bonus da 80 euro in busta paga non risolleverà le sorti del commercio durante le feste natalizie – commenta il presidente Carlo Rienzi – Sarà ancora un Natale di austerity, a causa del ridotto potere d’acquisto delle famiglie e della situazione negativa in cui versa il paese, che non permettono agli italiani di riprendere a spendere nemmeno sotto le feste”. (La Presse)

