Nel periodo 2001-2013 il tasso di mortalita’ per incidenti stradali (calcolato come rapporto tra il numero dei morti e la popolazione media residente per 100.000 abitanti) passa da 7,3 a 5,0. L’indice di mortalita’ mostra, invece, un andamento differenziato nell’arco temporale esaminato: dal 2001 al 2008 si evidenzia un trend in crescita, dal 2009 si verifica un’inversione di tendenza fino ad arrivare, nel 2013, a 2,1 morti per 100 incidenti. A livello provinciale l’indice di mortalita’ manifesta, pur con una distribuzione non lineare, una tendenza alla diminuzione ad eccezione delle province di Trapani e Agrigento. Il valore piu’ elevato dell’indice si riscontra nelle province di Enna e Agrigento. L’indice di lesivita’ nel totale regionale rimane pressoche’ invariato tra il 2001 e il 2013, attestandosi a fine periodo sul livello di 149,9 feriti per 100 incidenti. I valori piu’ elevati dell’indicatore si registrano a Enna e Caltanissetta. Nel 2013 il maggior numero di incidenti si e’ verificato sulle strade urbane dove i 9.400 incidenti rilevati (79,5% del totale degli incidenti, inferiore alla media nazionale pari al 75,3%) hanno provocato 103 vittime (41%) e 13.373 feriti (75,5%). Gli incidenti piu’ gravi in Sicilia avvengono sulle strade extraurbane, dove si registra anche la piu’ alta lesivita’. Il maggior numero di incidenti (6.892 pari al 58,3% del totale) si verifica sulle strade a una carreggiata a doppio senso di marcia dove si registra il valore massimo dell’indice di mortalita’ (2,8 morti ogni 100 incidenti) mentre sulle strade con due o piu’ carreggiate il numero dei decessi per 100 incidenti e’ pari a 2,1. Considerando l’ambito stradale, il maggior numero di incidenti avviene lungo un rettilineo, sia sulle strade urbane (42,8% del totale) sia su quelle extraurbane (44%). Nell’ambito stradale urbano, gli incidenti che si verificano piu’ frequentemente dopo questa tipologia sono quelli in corrispondenza degli incroci, che rappresentano il 32,6% del totale; seguono quelli che avvengono nei pressi di una intersezione (15,6%). Nelle strade extraurbane gli incidenti che si verificano in prossimita’ di un incrocio sono il 27,3%, seguiti da quelli che accadono in corrispondenza di una intersezione (14,3%). Nel 2013, e’ maggio il mese in cui si e’ verificato il maggior numero di incidenti (1.133, con una media giornaliera pari a 36,5), novembre quello con il maggior numero di morti (30) e giugno quello con la piu’ elevata frequenza di feriti (1.639). Mentre gli incidenti nel complesso si concentrano nelle ore diurne, gli incidenti mortali sono prevalenti nelle ore serali e notturne. I sinistri piu’ pericolosi avvengono alle 3, all’una e tra le 6 e le 7 del mattino, in cui l’indice di mortalita’ raggiunge rispettivamente i valori di 6,1 decessi ogni 100 incidenti, 5,9 e 5,8%, valori di molto superiori alla media giornaliera (2,2%). (ITALPRESS)
