
Secondo l’accusa, sostenuta dalla Procura di Agrigento, l’uomo avrebbe simulato un incidente stradale dopo averla uccisa. La prima sentenza di condanna, sempre a 18 anni, era stata emessa il 7 giugno del 2012, dal Gup di Agrigento Valeria D’Andria. Dopo il ritrovamento dell’utilitaria di Antonella Alfano – in fondo a una scarpata, ancora completamente avvolta dalle fiamme – il 5 febbraio 2011, fu ipotizzato un incidente stradale. Rotolo, pochi giorni dopo, fu iscritto nel registro degli indagati per omissione di soccorso. Più testimoni lo avevano visto sul posto nei minuti successivi alla tragedia. Poi fu accusato di omicidio volontario e nel giugno 2012 fu arrestato. I carabinieri lo hanno da tempo sospeso dal servizio.
