“Ricordo – prosegue Lorenzin – che l’accordo che identifica i requisiti e gli standard che i Punti nascita devono possedere per garantire qualità e sicurezza del percorso nascita, definisce che tutte le strutture, sia pubbliche che private accreditate che effettuano più di 1000 parti/anno, devono prevedere una Unità di Terapia Intensiva Neonatale, con posti letto pari a: intensiva 1/750 nati e sub intensiva 2 posti letto per ogni letto di terapia intensiva, mentre le strutture di I livello, cioè quelle che effettuano meno di 1000 parti l’anno, sia pubbliche che private accreditate, devono possedere una U.O di pediatria/neonatologia, con la presenza di tutti i requisiti contemplati nell’Accordo e deve essere prevista una rete secondo il modello Hub e Spoke, sia per il trasposto assistito materno (STAM) che neonatale d’urgenza (STEN), garantendo in tal modo l’integrazione funzionale tra i Punti nascita di I e II livello”.
“Attendo il documento finale degli ispettori – conclude Lorenzin – per assumere tutte le decisioni e le iniziative che competono al ministero e valutare alla luce non solo di questo drammatico caso se i livelli essenziali di assistenza siano correttamente erogati dalla regione o se ricorrano elementi per un nuovo commissariamento sugli aspetti di organizzazione e l’appropriatezza per garantire la sicurezza dei pazienti. E il governatore Crocetta stia sicuro che, come sempre, chi ha responsabilità oggettive dovrà renderne conto”.(LaPresse)
