
Ed ora prosegue lo scontro tra renziani. Marco Zambuto era considerato l’uomo di Renzi ad Agrigento. Sbotta il deputato regionale Fabrizio Ferrandelli. “Quando mesi fa ho detto che la rottamazione si era fermata sullo Stretto, i big siculi di Renzi – spiega in una nota – mi hanno accusato di alto tradimento, isolandomi. L’affaire Agrigento e, prima ancora, la deriva gattopardesca ufficializzata alla Faraona, con la riesumazione dei dinosauri, dimostrano che stavo dalla parte giusta, che è quella di tanti militanti, dirigenti ed elettori democratici che ritengono vomitevole una gestione del Pd da parte di autorevoli esponenti del partito siciliano e del governo nazionale che, non solo ci stanno facendo perdere la faccia, ma ancor piu’ grave, rischiano di infangare una storia nobile che è quella di Pio La Torre e di Piersanti Mattarella. Adesso basta, convochiamo l’assemblea regionale del Pd in Sicilia, eleggiamo un nuovo presidente e soprattutto – ha concluso il deputato – stabiliamo il verso giusto del Pd siciliano”. Ferrandelli, tra i renziani ribelli, si era opposto alle strane primarie dell’inciucio agrigentino che lui stesso ha ribattezzato “la Faraona”, prendendo di mira il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone.
