28 Febbraio 2024
Agrigento e ProvinciaPolitica

Mafia, ministro Orlando ad Agrigento: “Passi avanti per combattere fenomeno”

“Quando ci si trova di fronte alle orme di personaggi come Livatino questa domanda ce la dobbiamo fare e credo che noi possiamo dire, senza protervia e senza arroganza, che in questi anni abbiamo fatto i passi in piu’ necessari per combattere questo fenomeno. Questo e’ l’anno in cui si e’ approvato il codice antimafia, questa e’ la legislatura in cui sono stati colpiti gli interessi della mafia, come quelli del caporalato e dei reati ambientali con gli eco-reati, ma questa e’ anche la legislatura in cui io credo si debba rivendicare il fatto che si e’ tornati ad investire sul funzionamento della macchina giudiziaria”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando ad Agrigento parlando della lotta alla mafia.

“Vi ringrazio per questo tributo a questo figlio nobile della nostra provincia, contributo anche ai siciliani. Perche’, da un lato, abbiamo i mafiosi che erano siciliani e dall’altra parte abbiamo i siciliani stessi che hanno combattuto la mafia e oggi vedono gli esiti che da tempo le nostre generazioni speravano”. Lo ha detto il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, rivolgendosi al ministro della Giustizia Andrea Orlando e al segretario del partito Democratico Matteo Renzi che hanno visitato la “Stanza della memoria”, l’ufficio del giudice Rosario livatino, nell’ex tribunale di piazza Gallo, uno slargo della via Atenea, ad Agrigento. “Ringrazio inoltre Renzi per essere venuto qui – ha aggiunto Firetto – perche’ mi piace ricordare che in questi giorni la Giunta ha votato la convenzione per il progetto ‘Girgenti’: 15 milioni e 800 mila euro di finanziamento pubblico e il resto e’ parte privata che e’ un importante programma di investimenti per il centro storico di cui la storia della nostra citta’ non aveva traccia nemmeno nella seconda parte della prima Repubblica”.