14 Giugno 2024
Agrigento e ProvinciaCronaca

Turista aggredita e ferita dai cani randagi a Sciacca, direttore hotel: ”Ora basta”

Lucia Zaccagnino, arrivata in vacanza a Sciacca da Potenza, con il marito, ieri era pronta a una giornata di mare, ma poco distante dall’albergo nel quale alloggia è stata aggredita da cani randagi. Tanta paura e la necessità di rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale «Giovanni Paolo II» di Sciacca per le medicazioni visto il morso a un polpaccio che ha subito. Dal pronto soccorso – come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – si è recata dai carabinieri per denunciare i fatti. Pochi giorni fa un altro ospite della stessa struttura alberghiera, quella di Sciaccamare, era stato aggredito e anche lui dopo il pronto soccorso è andato dai carabinieri. Due ospiti degli stessi alberghi sono stati medicati nell’infermeria della struttura ricettiva. «Adesso basta – afferma Calogero Napoli, direttore del complesso alberghiero di Sciaccamare – perché ci sono stati anche dieci turisti, tra francesi e italiani, che hanno interrotto la vacanza e sono tornati a casa soprattutto per paura che potesse accadere qualcosa ai loro bambini. Al momento ospitiamo 1800 persone e dobbiamo tutelarle».

Lucia Zaccagnino ieri stava facendo una passeggiata nella zona compresa tra l’albergo e la spiaggia. «Stavo passeggiando con mio marito – dice – quando siamo stati aggrediti da un branco di cani. Abbiamo cercato di difenderci, ma uno di questi mi ha morso al polpaccio. Sono stata in ospedale dove mi hanno fatto delle medicazioni e prescritto il vaccino che ho acquistato. Ho deciso di fare la denuncia ai carabinieri per evitare che questo possa capitare ad altre persone. Io non so che situazione c’è a Sciacca, ma erano tanti cani quelli che mi hanno aggredita». Dal Comune di Sciacca l’assessore all’Ambiente, Paolo Mandracchia, afferma che «si sta facendo il possibile per fronteggiare l’emergenza. Proprio nella zona di Sovareto, dove si trovano gli alberghi di Sciaccamare, abbiamo mandato più volte gli accalappiacani. Adesso stiamo valutando la proposta di un’associazione che dispone di una struttura e che può ospitare cento cani di Sciacca. Questo ci consentirebbe di avviare un nuovo intervento – aggiunge Mandracchia – prendendo randagi che si trovano sul territorio e facendoli sterilizzare».

A Sciacca è sempre emergenza randagismo perché c’è un numero elevato, almeno 200 secondo le stime del Comune, di randagi che vagano nel territorio. Nelle strutture convenzionate con l’ente non ci sono posti e il Comune, che spende 300 mila euro all’anno per custodia e mantenimento dei cani randagi, sta valutando altre possibilità. Tutto questo mentre in città c’è anche una grande sensibilità nei confronti dei cani, soprattutto dopo la strage dello scorso mese di febbraio, in contrada Muciare, quando sono stati avvelenati 27 randagi. Su iniziativa di un’animalista, Antonella Baldassano, sono stati acquistati e verranno collocati a breve in diverse zone della città dieci dispenser per garantire cibo e acqua ai randagi.