Servizio idrico nell’Agrigentino, assemblea Ati su nuova forma di gestione per il dopo Campione

E’ in corso la riunione dell’assemblea territoriale idrica di Agrigento, presenti tutti i sindaci o loro delegati, per discutere del futuro di Girgenti acque, società che ha gestito, sino alla notifica di interdittiva antimafia, era il novembre scorso, la distribuzione idrica e la depurazione in quasi tutta la provincia di Agrigento. La riunione è stata indetta per trovare soluzioni, insieme ai commissari straordinari, e gestire al meglio la società del dopo Marco Campione. QUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

La riunione ha avuto un inatteso fuori programma dato che un cittadino di San Biagio Platani, Enrico Caldara, si è fatto trovare all’ingresso della sede di riunione con un cartello appeso al collo che testualmente recita: “Siamo stanchi di pagare tariffe sempre più alte per un servizio idrico colabrodo e inefficiente. Diciamo basta ai soprusi e alla politica delle clientele. In questo delicato passaggio del dopo Girgenti Acque voi sindaci avete la possibilità finalmente di operare a favore dei cittadini ritornando all’acqua pubblica con l’istituzione dell’Azienda consortile speciale partecipata, già perfettamente funzionante nella città di Napoli i cui abitanti pagano 128 euro a famiglia. Fate la cosa giusta e rivoluzionaria se non volete che l’ordine pubblico sia turbato da scioperi e occupazioni”. Firmato Comitato cittadino storico di San Biagio Platani. La riunione dell’assemblea territoriale idrica di Agrigento non è ancora terminata.