Processo per la morte di Liborio Campione nel capannone comunale a Cattolica Eraclea, carabiniere in aula: ”Scena straziante”

E’ ripresa oggi l’udienza nell’ambito del processo scaturito dalla morte del clochard Liborio Campione, 50enne morto carbonizzato all’interno di un capannone in c.da Balate in seguito allo scoppio di uno spaventoso incendio. Sul banco degli imputati, in seguito al rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo e omissione di atti, siede l’ex primo cittadino di Cattolica Eraclea Nicolò Termine.
Come riporta grandangoloagrigento.it, in aula, davanti i giudici della seconda sezione penale presieduta da Angela Wilma Mazzara con a latere Manfredi Coffari e Fulvia Veneziano, è comparso uno dei carabinieri che per primo si recò sul posto quando ancora l’incendio non era stato domato: “Una scena straziante, era tutto bruciato intorno e notammo il cadavere di Campione tra una branda utilizzata per dormire e una stufa elettrica. Abbiamo visto anche un pannello elettrico con dei fili esposti – ha continuato il carabiniere – ma non siamo riusciti a ispezionare tutto l’immobile nell’immediatezza per il pericolo che potesse crollare da un momento all’altro”.
La sorella di Liborio Campione si è costituita parte civile nel processo rappresentata dall’avvocato Diego Giarratana. L’ex sindaco Termine è difeso dall’avvocato Rosa Salvago. L’accusa è rappresentata in aula dal sostituto procuratore Chiara Bisso. Si torna in aula il 25 giugno.