Europee 2019, Codacons denuncia: silenzio elettorale violato sui social network

Nonostante la legge imponga in queste ore il silenzio elettorale, partiti e politici di diversi schieramenti si sono scatenati su web e social network lanciando messaggi agli elettori, in piena violazione della normativa vigente. Lo afferma il Codacons, che presenta una denuncia ad Agcom e Polizia postale e lancia un appello affinche’ siano oscurati gli account degli esponenti politici e dei partiti che in queste ore fanno campagna elettorale sui social network. L’articolo 9 delle Legge 212 del 1956 – ricorda il Codacons – stabilisce che “nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi e le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, nonche’ la nuova affissione di stampati, giornali murali od altri o manifesti di propaganda o l’applicazione di striscioni, drappi o impianti luminosi”.

Norma integrata dal decreto legge 807 del 1984 che allarga il divieto di diffondere propaganda elettorale alle emittenti radiotelevisive private, e dai richiami dell’Agcom secondo cui “Sarebbe auspicabile che anche sulle piattaforme in questi due giorni fosse evitata, da parte dei soggetti politici, ogni forma di propaganda, per evitare di influenzare con pressioni indebite l’elettorato ancora indeciso”. “Nonostante cio’, soggetti politici di ogni schieramento hanno pubblicato in queste ore messaggi elettorali sui propri profili Facebook, Twitter e Instagram, violando in modo palese le disposizioni vigenti – attacca il presidente dell’associazione di consumatori, Carlo Rienzi – Per tale motivo il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Agcom e alla Polizia postale, affinche’ sia aperta una istruttoria nei confronti dei trasgressori, e chiede di intervenire da subito oscurando gli account di quegli esponenti politici che hanno lanciato messaggi agli elettori in barba ai divieti”. (AGI)