”Alle radici del popolo di Akragas”, al via celebrazioni per i 2600 anni di Agrigento

Sabato 15 giugno, con la magnifica manifestazione “Alle radici del popolo di Akragas”, è stato dato inizio, alle celebrazioni per i 2600 anni di Agrigento. Organizzatori: il Cepasa, presidente Paolo Cilona, e l’Accademia di Belle Arti di Agrigento, diretta da Alfredo Prado. La zona interessata all’ evento storico-culturale, rileva Paolo Cilona, è stato il pianoro prospiciente la Tomba di Terone, tiranno di Akragas. Un monumento, continua Paolo Cilona, che costituisce punto di riferimento storico molto importante e sta a testimoniare come l’essenza del ricordo umano risieda nell’elevazione dello spirito del grande Terone e di tutti gli altri personaggi agrigentini che diedero lustro, onore e notorietà alla città”.

Una iniziativa molto originale che ha coinvolto note personalità agrigentine che, attraverso la lettura delle note biografiche degli antichi, hanno indossato le vesti dei concittadini akragantini. L’avvocato Michelangelo Taibi ha interpretato Empedocle, Pino Giglia Terone, Salvatore Indelicato Acrone, Giuseppe Riccobene Feace, Giuseppe Adamo Esseneto, Enzo Agnello Antistene, Enzo Vella Trasideo, Giuseppina Maria Terrasi Damareta. Sono, altresì, intervenuti: Alfonso Sollano, Franco Cilona, Lillo Savatteri, Maria Fantauzzo, Elisa Cilona che ha illustrato la storia di Agrigento e dei suoi monumenti. I poeti Licata, Maglio, Camillieri, Crapanzano, Arrigo, Capraro hanno recitato proprie composizioni rivolte alla Valle dei Templi. Maria Grazia Castellana ha recitato Medea. Ha presenziato con il suo costume di Vestale del fuoco Viviana Caparelli Lentini.

“Con questa iniziativa storica – si legge in una nota – le associazioni agrigentine hanno inteso dare il via ai festeggiamenti per Agrigento 2020”. Gli attori, gli scrittori, i poeti hanno acceso il tripode: “Alle radici del nostro popolo”. Numeroso il pubblico che ha molto apprezzato la splendida manifestazione culturale.