Editoria, presentato il progetto GDScuola all’isituto Puglisi di Brancaccio

E’ stato presentato, a Palermo, all’Istituto comprensivo ‘Padre Pino Puglisi’,  nel quartiere di Brancaccio, il progetto “GDScuola. Impariamo dal quotidiano” del Giornale di Sicilia. L’iniziativa, a cui il quotidiano dedica quattro pagine alla settimana, ha lo scopo di avvicinare i giovani alla lettura dei giornali e rafforzare nei ragazzi l’interesse all’informazione sull’attualita’, specialmente quella legata al territorio, nella consapevolezza che e’ importante coltivare la propria formazione attenendosi solo a fonti qualificate e affidabili. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e dirigenti scolastici. “L’informazione di qualita’ sara’ sempre fondamentale, non ne potremo fare a meno – ha detto Lino Morgante, presidente della Ses, Societa’ Editrice Sud, e direttore editoriale del Giornale di Sicilia -. Credo profondamente nel ruolo della carta stampata. Il giornale non e’ di chi lo edita, ma e’ vostro – ha sottolineato, rivolgendosi agli studenti presenti – per trasmettere le vostre istanze alla societa’”. “Nel 2020 il Giornale di Siciliafesteggera’ i suoi 160 anni. GDScuola ha come obiettivo garantire un sostegno a chi fa formazione attraverso l’informazione – ha aggiunto il vicedirettore responsabile del Giornale di Sicilia, Marco Romano -. Fuori dalla scuola c’e’ un mondo da vivere e questo si puo’ fare solo attraverso coloro che per professione, seguendo le regole, raccontano la realta’”.

“L’attenzione al testo e alla lettura – ha sottolineato l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla – va recuperata e richiamata seguendo i principi sani della competenza, della coesione civile, del rispetto dell’altro. Cose che la buona stampa ci ha insegnato ad acquisire. Partiamo dalla buona stampa e dal buon libro”. Nel suo intervento il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Giulio Francese, ha rivolto l’attenzione sul ruolo della carta stampata: “Leggere i giornali significa migliorare le proprie forme espressive, leggere la realta’. Fare il giornalista e’ un ruolo di grande responsabilita’. Per le parole che si usano, abbiamo regole che vanno rispettate. Il giornalista deve fare parlare i fatti, non deve offendere, deve considerare che il giornale entra nelle vite delle persone”. E l’assessore alla Scuola del Comune di Palermo, Giovanna Marano, ha evidenziato che “questo e’ un momento in cui tentiamo in tutti i modi di operare un contrasto alla poverta’ educativa, spesso causata anche da un uso smodato degli smartphone. Tante cose che derivano dall’uso e dall’abuso della multimedialita’ sono negative, aprono le porte all’indifferenza, all’inversione fra la realta’ vera e quella virtuale”.

La presentazione e’ avvenuta in un luogo simbolo di Palermo, l’Istituto comprensivo ‘Padre Pino Puglisi’, nel quartiere di Brancaccio, dove il Beato visse e sacrifico’ la sua vita nel nome della lotta alla mafia. Per il preside dell’istituto Vincenzo Guarneri: “Palermo e’ tutta periferia. Il giornale ci aiuti a fare in modo che vengano fuori i nostri piccoli talenti”. Il vicepreside Domenico Buccheri ha ricordato: “Questa e’ la scuola di padre Pino Puglisi. Poco piu’ di vent’anni fa era un campo. Dal 1998 e’ stata intitolata al Beato. Il tasso di dispersione era del 48-50 per cento, oggi per la scuola media oscilla tra il 7 e l’8%”. Per l’occasione il presidente di Taobuk, Antonella Ferrara, ha presentato un progetto sull’interesse alla lettura che coinvolgera’ gli studenti nell’ambito del festival letterario che si terra’ a Taormina, di cui Ses e’ media partner. Erano presenti all’iniziativa il direttore del Giornale di Sicilia Antonio Ardizzone; Giusy Lubrano, dell’Ufficio scolastico regionale; Calogero Morreale, caposervizio del Giornale di Sicilia e coordinatore del progetto “GdScuola”. (ITALPRESS)