Ais Sicilia per la dodicesima volta interprete cardinale per la valorizzazione dei vini effervescenti regionali. È alle porte, infatti, tra l’11 e il 13 luglio prossimi, tra Casa Diodoros nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, le Tenute Marino di Cammarata e il Madison Restaurant sulla suggestiva Scala dei Turchi di Realmonte, la nuova edizione di Sicilia in Bolle, l’ormai arcinota kermesse, la più rilevante in assoluto dell’intero anno di programmazione culturale di Ais Sicilia, che riguarda la promozione di vini spumanti dell’intera isola.
Sicilia in Bolle, una scommessa “impossibile” vinta a mani basse
In principio l’evento prese forma come scommessa vinta dall’allora delegato di Ais Agrigento Caltanissetta, Francesco Baldacchino, oggi presidente Ais Sicilia, che accettò la provocazione di un sommelier settentrionale che asseriva l’impossibilità di produrre bollicine da Roma in giù. Energia pura che fece scattare la scintilla e che oggi ci “costringe” piacevolmente a narrare la dodicesima volta di questa kermesse, che dà lustro ad uno dei comparti più dinamici e più in forma dell’intera viticoltura regionale.
L’idea si materializza tra le chiacchiere tra il compianto Alberto Gino Grillo, sommelier scomparso a cui da anni sono dedicati un Premio e un contest, e lo stesso Francesco Baldacchino che, insieme al gruppo operativo di delegazione e nella suggestiva cartolina della Scala Dei Turchi, riescono a plasmare dal nulla ad una manifestazione allora fuori target e insolita per la Sicilia, ma che oggi evidenzia la forza e l’abnegazione nel produrre bollicine rimanendo incarnati nella propria identità.
«Dodici anni fa non avremmo mai immaginato che ci sarebbero piovuti addosso tutti questi consensi – dice il presidente Ais Sicilia, Francesco Baldacchino. Sicilia in Bolle è un azzardo vinto. È il percorso di trasformazione che la Sicilia ha saputo compiere con dedizione e sacrificio per rimanere dentro al contesto e al passo coi tempi. Questa manifestazione è sempre viva perché vuole valorizzare il patrimonio territoriale isolano e trova sempre, in ogni edizione, occasioni per confrontarsi con i prodotti di grandi areali italiani».
Emilia Romagna co-protagonista
E il proficuo raffronto quest’anno sarà dedicato all’Emilia Romagna, regione tra le più accreditate ad essere portabandiera del made in Italy coi suoi prodotti enogastronomici rinomati in tutto il mondo. Nell’edizione 2026 di Sicilia in Bolle, infatti, è in programma la collaborazione e la valorizzazione di alcuni tra i suoi consorzi più noti, che arricchiranno il palinsesto con un percorso gustativo costellato di eccellenze emiliano-romagnole tra vini e prodotti rinomati della tradizione alimentare. Tra questi il Consorzio Tutela Lambrusco, il Consorzio del Parmigiano Reggiano, il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp, il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola Igp, il Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna e il Consorzio di Tutela Salumi Dop Piacentini.
Tra la Scala dei Turchi e la Valle dei Templi
Saranno tre, dunque, i giorni dedicati alle bollicine: sabato 11, domenica 12 e lunedì 13 luglio. Il Madison di Realmonte, ristorante proprio a ridosso della Scala dei Turchi, e la Valle dei Templi, lungo la Costa del Mito, nella provincia di Agrigento, città già capitale della cultura 2025, saranno il palcoscenico di questa XII edizione di Sicilia in Bolle ricca di eventi. In più un’appendice già svolta lunedì 29 giugno scorso allo ’Nzolia, enoteca ristorante di Agrigento, in cui il Mixology contest “Premio Memorial Marisa Leo” ha visto alle prese i bartender con le bollicine siciliane. Un omaggio a creatività e talento.
Start sabato 11 luglio alle 18.00 presso Casa Diodoros, nello splendido contesto paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, con la masterclass “Il Lambrusco: una storia tutta italiana tra sapori emiliano-romagnoli e siciliani” che prevedrà abbinamenti tra pane siciliano e Mortadella Bologna, tra piadina romagnola e prosciutto crudo di suino nero siciliano. A seguire, alle 19.30 il secondo incontro “Il vino e lo spumante siciliano incontrano percoche e aceto balsamico di Modena, fichi e Parmigiano Reggiano”. Chiuderà la giornata un delizioso aperitivo con musica al tramonto.
Domenica 12 luglio sarà la giornata dedicata alla stampa e agli operatori di settore. Dalle 10.30 presso Tenute Marino a Cammarata andrà in scena il salotto gastronomico “Dalla Tuscia al brunch” che ripercorrerà le orme del proverbiale pranzo al sacco del contadino, oggi evoluto nel moderno brunch. Subito dopo, alle 11.00, uno stimolante focus, guidato del celebre enologo siciliano Tonino Guzzo, sui vini effervescenti del vitigno più coltivato in Sicilia, dal tutolo “Bolle di Catarratto”.
Immancabile la cena di gala che Ais Sicilia come ogni anno riserva per giornalisti, operatori e partecipanti. Protagonista, ancora una volta, dalle 20 in poi Casa Diodoros. L’intera cena sarà a cura degli chef Salvatore Gambuzza e Alen Mangione, pane e lievitati firmati dal maestro panificatore Francesco Arena, mentre il dessert porterà la griffe della pastry chef Federica Farruggia. I commensali avranno il piacere di degustare insieme eccellenze siciliane ed emiliano-romagnole, un melting pot gastronomico di sicuro successo.
Un significativo omaggio alle coste di Agrigento
Sicilia in Bolle non è semplicemente una manifestazione enologica, ma è un vero e proprio tributo al territorio. La scelta ancestrale di queste location s’inserisce perfettamente nel progetto di valorizzazione della Costa del Mito. Un invito che mira a esaltare le meraviglie paesaggistiche, storiche e culturali di questo tratto di costa agrigentina, e che offre ai visitatori un’immersione completa nella magia della Sicilia antica e contemporanea.
Contest enologico, sfida bolle Sicilia-Italia e oltre cento etichette in degustazione
E giornata clou sarà, invece, lunedì 13 luglio, interamente programmata al Madison Restaurant di Realmonte, proprio con vista su Scala dei Turchi, elemento fondamentale e fortemente attrattivo del paesaggio agrigentino.
Previsto alle 10 presso la Sala Mare il super panel di degustatori ufficiali di Ais Sicilia e di alcuni giornalisti che si cimenteranno nel concorso enologico, decretando alla cieca le migliori etichette secondo tipologia e colore. Il concorso prevedrà in chiusura la consegna del “Premio Alberto Gino Grillo” per le diverse categorie e prevedrà la simultaneità di consegna assieme al “Premio Memorial Marisa Leo” per il mixology contest del 29 giugno scorso.
Alle 17 l’ultima masterclass vedrà un raffronto fino a qualche anno fa impensabile, “La sfida delle bollicine: Sicilia e Italia”, che vedrà impegnata la neo miglior sommelier di Sicilia 2026, Rita Gurrieri.
Dulcis in fundo e immancabili i banchi di assaggio a chiusura manifestazione. Dalle 19 in poi al Kalura Gardens del Madison Restaurant saranno aperti i banchi d’assaggio e, attraverso ticket d’ingresso, sarà possibile degustare oltre cento etichette siciliane tra frizzanti, Metodo Martinotti e Metodo Classico. Dalle 23 in poi l’ormai tradizionale taglio della torta che si concluderà con la proverbiale sciabolata dei sommelier delle bottiglie di spumante.
Tutti i biglietti relativi alle masterclass, all’aperitivo con musica al tramonto, alla cena di gala e alla serata finale sono acquistabili presso il sito Sicilia in Bolle 2026.



