Sono un milione e 336mila gli occupati in Sicilia, secondo la rilevazione Istat di ottobre, con una variazione pressoché nulla rispetto alla stessa rilevazione del 2018. Si tratta di un risultato identico a quello del Mezzogiorno ma inferiore al dato dell’Italia (+0,4 per cento). Il dato è emerso durante la conferenza stampa convocata dal vice presidente della Regione siciliana, Gaetano Armao, sull’andamento dell’economia nell’Isola. Migliora il tasso di disoccupazione, che si abbassa nell’ultimo dato disponibile al 18,9 per cento. Ma allo stesso tempo si registra un aumento del tasso degli inattivi (48,7 per cento), di solito associato al fenomeno dello ‘scoraggiamento’ nella ricerca di un lavoro. Dal punto di vista strutturale le imprese attive operanti nel settore industriale sono pari, secondo i dati delle Camere di commercio, a 41.670 nelle costruzioni e 27.226 nella manifattura, con riferimento al terzo trimestre dell’anno, e risultano in continua leggera flessione per tutto il periodo dal 2009. Alla fine del terzo trimestre le imprese attive nei servizi sono circa 219mila, in crescita dello 0,4 per cento su base annua. I movimenti più significativi riguardano la dinamica favorevole delle imprese di alloggio e ristorazione (+2,7 per cento) e il calo dell’1 per cento di quelle commerciali. Si confermano così tendenze già note: nel corso di un decennio le prime sono passate da 18.645 a 26.136, mentre le seconde hanno avuto una contrazione di oltre 9mila unità. (Loc/AdnKronos)
