Mafia, ”il clan Rizzuto si riprende il potere a Montreal dopo sei anni di instabilità”

La mafia siciliana avrebbe ripreso il potere a Montreal, in Canada, dopo sei anni di instabilità che hanno portato a più di 30 omicidi. Il tandem formato da Leonardo Rizzuto e Stefano Sollecito avrebbe moltiplicato gli incontri con gli Hells Angels e i loro ex nemici calabresi, secondo quanto riporta le Journal de Montreal citando come fonte il proprio “ufficio investigativo”.

“Un gruppo di cinque ha recentemente assunto l’attività di criminalità organizzata a Montreal dopo l’omicidio dell’aspirante leader Andrea Andrew Scoppa ad ottobre”, si legge nell’articolo a firma di Félix Séguin. A capo del gruppo ci sarebbero Leonardo Rizzuto e Stefano Sollecito.

Leonardo Rizzuto, 50 anni, è visto “come il successore del defunto padre Vito Rizzuto, il padrino più potente che il Canada abbia mai conosciuto. Ha diversi contatti nelle comunità imprenditoriali di Quebec e Ontario”. L’estate scorsa Leonardo Rizzuto e la famiglia hanno trascorso le vacanze a Cattolica Eraclea (Agrigento), il loro paese di origine.

Stefano Sollecito, 52 anni, “visto come il vero manager delle attività della mafia a Montreal. Si dice che i suoi legami con gli Hells Angels e gli importatori indipendenti di droga si siano rafforzati. È visto come la “voce” di Leonardo Rizzuto per risolvere i conflitti e creare opportunità commerciali”.

La saga del clan Rizzuto è stata raccontata in Canada dalla serie tv “Bad Blood”, adesso anche in italiano su Netflix: è la storia romanzata del capo dei capi della mafia italo-canadese Vito Rizzuto, un tempo a capo di una holding internazionale del crimine ramificata in mezzo mondo, capace di infiltrarsi in Italia, secondo la Dia, nella prima gara per il ponte sullo Stretto di Messina e di riciclare 600 milioni di dollari attraverso la Made in Italy Spa con sede di fronte a Palazzo Chigi, la sede del governo italiano. Vito Rizzuto, nato nel 1946 a Cattolica Eraclea, è morto il 23 dicembre 2013 a Montreal per “cause naturali” dopo quasi otto anni di carcere durante i quali i rivali gli avevano ucciso il figlio Nick Jr e il padre Nick Rizzuto Sr oltre che diversi amici.