“L’ipotesi di Quota 102, 64 anni di età e 38 anni di contributi, non risponde all’esigenza di flessibilità diffusa per accedere alla pensione e aggrava i problemi non risolti da Quota 100”. Lo afferma Domenico Proietti segretario confederale Uil. “La Uil ritiene – aggiunge – che si debba lavorare da subito per garantire una flessibilità tra i 62/63 anni per uscire dal mondo del lavoro, considerando le differenti gravosità dei lavori”. “La Uil – conclude – è nettamente contraria ad ogni ipotesi di penalizzazione e di ricalcolo contributivo”. (askanews)
