Coronavirus, crisi in Sicilia: 41 mln per Piano imprese e famiglie

Un calo delle prenotazioni di circa il 90 per cento per i settori alberghiero, agroturismo, agenzie di viaggi, quello dei trasporti connotato da una sostanziale riduzione del traffico sia quello a lunga percorrenza, quali il traffico aereo e ferroviario, sia quello di linea dei singoli territori, come i tassisti e i noleggi con conducente, il settore agricolo, specie in alcune zone come il ragusano, con surplus di prodotto deperibile che non si riesce a collocare sul mercato regionale e nazionale. Sono i dati sulla situazione dell’economia siciliana alla luce dell’emergenza coronavirus che l’assessore del Lavoro della regione siciliana, Antonio Scavone, ha illustrato questo pomeriggio al ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. L’assessorato ha elaborato un piano di contromisure per il quale ha gia’ messo a disposizione 41 milioni di euro.

“Sono dati impietosi – afferma Scavone – e la situazione e’ resa ancora piu’ drammatica dal fatto che siamo un territorio gia’ economicamente in sofferenza. E’ per questo motivo che oggi abbiamo chiesto al governo nazionale di estendere anche alla Sicilia le misure previste dal decreto legge 9 del 2 marzo scorso e gia’ adottate nelle zone rosse. Occorre intervenire – ha proseguito – con strumenti che diano un’iniezione di fiducia e che impediscano forme di stagnazione e di blocco di ogni iniziativa economica. E in particolare, rispondendo al duplice fine di sostenere il livello di reddito delle famiglie e di dare alle imprese ogni forma di tutela che consenta loro il superamento della crisi senza ulteriori appesantimenti fiscali o di altra natura”. Per le aziende avanzate misure come la sospensione dei pagamenti delle utenze, dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, misure a favore dei beneficiari di mutui agevolati, la sospensione dei termini per versamenti assicurativi e alle camere di commercio, la sospensione di versamenti, ritenute, contributi e premi, l’estensione del fondo di garanzia alle piccole e medie imprese e ai pubblici esercizi dell’Isola, oltre che all’industria turistica siciliana. Per le famiglie norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario, cassa integrazione in deroga, indennita’ per lavoratori autonomi e in piu’ l’opportunita’ di considerare il congedo parentale in deroga per almeno un genitore e istituire un voucher baby sitter a supporto delle famiglie monogenitoriali. “Per l’applicazione di queste misure – ha affermato Scavone – abbiamo messo a disposizione anche parte dei 41 milioni di euro scaturenti dalle economie realizzatesi in Sicilia relativamente agli ammortizzatori sociali in deroga relative agli anni 2012/2016”. (AGI)